Pasti nelle scuole di Alcamo, escherichia-coli nell’acqua del centro cottura. ASP ritira autorizzazione

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I laboratori dell’ufficio igiene e sanità pubblica dell’ASP di Trapani hanno completato il loro lavoro sulla qualità dei cibi e dell’acqua per la cottura dei pasti scolastici dall’ATI di imprese Le Palme e Royal di Paceco. Dalle analisi sarebbe stata rilevata la presenza di escherichia-coli nell’acqua utilizzata nel centro di cottura. Un batterio che era stato già rilevato dalle analisi cui si erano sottoposti alcuni dei bambini delle scuole di Alcamo che avevano accusato disturbi gastro-intestinali, diarrea e vomito, molto probabilmente legati ai pasti pre-cotti serviti nelle mense scolastiche.

Circa 250 alunni di plessi diversi e una ventina di insegnanti. L’ASP avrebbe già inviato le relazioni alla procura di Trapani che dovrebbe affidare nuovi controlli ai NAS dei carabinieri ed a breve potrebbe arrivare il ritiro dell’autorizzazione da parte del Dipartimento dell’azienda sanitaria provinciale. La ditta di Paceco già in altre occasioni era finita nell’occhio del ciclone. Nel maggio scorso alcuni, fra genitori e insegnanti delle scuole di Trapani, lamentarono la presenza sui tavoli di pasta acida mentre nel 2018 si registrarono casi di intossicazione tra gli alunni di Buseto Palizzolo e fra i militari della caserma Giannettino di Trapani.

Una situazione, quindi, che dovrebbe portare alla rescissione unilaterale del contratto, per giusta casa, da parte del comune di Alcamo che già la scorsa settimana aveva sospeso la mensa scolastica nei plessi non dotati di cucina e in cui venivano quindi distribuiti i pasti pre-cotti. Ma ci sarebbe dell’altro. Le analisi di laboratorio avrebbero individuato, oltre all’escherichia-coli, un altro batterio veicolato da carni bianche servite quasi crude.

I campioni sono stati quindi inviati all’istituto zooprofilattico di Palermo in quanto relativi alla carne e quindi a specie animale. Dentro domani sera si dovrebbero avere gli esiti che potrebbero confermare quella diagnosi, un po’ affrettata, di un medico di pronto soccorso che aveva scritto: “Tossinfezione alimentare causata plausibilemnte da salmonella”. Bambini e insegnanti avevano parlato di pollo servito molto poco cotto.