Elogio al calatafimese Sgroi, chef internazionale e testimone di guerra. Chiuso in hotel a Kiev per tre mesi

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“Si esprime un profondo ringraziamento e gratitudine per aver contribuito a portare le tradizioni di Calatafimi Segesta e la Sicilianità nel mondo attraverso la cultura gastronomica”: è con queste parole che il Comune di Calatafimi – Segesta ha insignito, presso la biblioteca comunale in Piazza Plebiscito, l’elogio a Gaetano Sgroi, chef di fama mondiale di origine calatafimese, per aver portato la culinaria siciliana nelle più prestigiose cucine di svariati paesi e continenti.

Sgroi, 55 anni, fondatore del “The Global Gastronomy Club”, è reduce da un lungo e difficile periodo  trascorso all’interno dell’Opera Hotel di Kiev, in Ucraina dove lavora come chef executing: tre mesi senza mai poter uscire, a causa della recente guerra scoppiata con la Russia. Trattiene le lacrime, lo chef perché il ricordo di quei giorni è troppo straziante. Accanto a lui la moglie, anche lei visibilmente commossa.

Presente alla cerimonia, tra gli altri, il primo cittadino Francesco Gruppuso e alcuni studenti dell’Istituto comprensivo “Francesco Vivona” di Calatafimi che, per l’occasione, hanno suonato l’inno nazionale italiano e, a seguire, quello ucraino in segno di fratellanza tra i due popoli.