Partinico: Serit, task force contro i morosi

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La Serit colpisce a Partinico. E picchia duro nei confronti dei morosi. Nelle ultime settimane sono ben due i procedimenti di espropriazione forzata degli immobili di proprietà di due contribuenti che non hanno corrisposto le imposte dovute. Si tratta comunque di due casi limite, in cui si sono accumulate enormi cifre di morosità: uno di ben 81 mila euro, nell’altro addirittura si è arrivati a 103 mila euro. Nel primo caso si parla di un’imposte evasa di 66 mila euro e che poi è lievitata sino ad 81 mila euro per effetto degli interessi, compensi di riscossione coattiva e diritti e spese di procedure espropriative per arrivare al prelievo forzoso degli immobili. Ad essere stati acquisiti “uffici e studi privati” ubicati in via Matteotti, posti già in vendita dalla Serit attraverso il pubblico incanto. Nel secondo caso siamo in presenza invece di un’evasione “netta” di 76 mila euro di imposte, gonfiate di quasi 30 mila euro per effetto dell’applicazione degli interessi e di tutte le procedure che ne conseguono. In questo caso la Serit ha messo mano a due proprietà: ad un terzo di un negozio e ad un terzo di un’abitazione ubicati entrambi in via Bellini. Questo è l’effetto evidentemente anche della crisi, con i contribuenti sempre più in difficoltà nel pagare le imposte e che si sovraindebitano. A rimanere “vittima” delle tagliole della società di riscossione fu anche il Comune contro cui vi fu addirittura una procedura di pignoramento di un milione di euro presso la tesoreria comunale. L’ente locale però è riuscito a vincere il primo round nel complicato contenzioso. Infatti il Tribunale di Palermo, sezione distaccata di Partinico, attraverso il pronunciamento del Giudice Salvatore Pitrone ha sospeso la procedura esecutiva avviata nei confronti del Comune. La società di recupero crediti aveva rilevato la morosità da parte dell’ente comunale nel pagamento di imposte, tributi vari e relativi accessori. Le somme oggetto della contesa legale riguardano in particolare l’Invim (Imposta sull’incremento dei valori immobiliari), nonché tributi e contributi Inps. Il pignoramento presso la Tesoreria Comunale di un milione di euro, frutto di un cumulo delle somme rivendicate dalla Serit, fu notificato il 1° febbraio scorso del 2012. “Assieme all’avvocato Alessi come Comune di Partinico abbiamo lavorato ad una linea difensiva che ha puntato alla possibilità che alcune somme da corrispondere al concessionario della riscossione rientrino nelle casse del Comune – sottolinea il sindaco Salvo Lo Biundo -. Siamo soddisfatti di aver ribadito il principio della non pignorabilità della liquidità dell’Ente che rischia di compromettere l’attività amministrativa”.