Partinico-Autorizzazioni alla distilleria Bertolino, esposto in Procura

Esposto in Procura a Palermo sulle autorizzazioni allo scarico in possesso della distilleria Bertolino di Partinico. A presentarlo gli esponenti regionali, nazionali ed europei del Movimento 5 Stelle che denunciano il continuo immobilismo delle autorità competenti in materia. “Ad oggi la situazione, da quel che ci risulta, – si legge in una nota – non si è sbloccata e la distilleria continua ad operare senza alcuna autorizzazione valida, come statuito dalla Commissione Europea”. La presa di posizione nasce proprio da quanto enunciato nel settembre scorso dalla Commissione Europea, a seguito di interrogazione dell’europarlamentare Ignazio Corrao. Secondo l’organismo di Bruxelles, interpellato proprio sulla vicenda intricata attorno alle autorizzazioni allo scarico in possesso dell’industria partinicese, gli enti preposti devono attuare provvedimenti per garantire che l’impianto di distillazione sia autorizzato e gestito nel rispetto della direttiva Ied, Industrial Emission Directive, entrata in vigore l’11 aprile 2014 e che introduce alcune importanti novità riguardanti la disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia). E proprio tutta qui si impernia la querelle: mentre c’è chi sostiene che la distilleria non rientra tra le aziende che devono essere sottoposte all’Aia, che prevede parametri di controllo ed emissioni molto più restrittivi, dall’altra invece gli ambientalisti e gli stessi grillini invece continuano a evidenziare che l’industria deve dotarsi dell’autorizzazione integrata ambientale e non, come fatto sino ad adesso, facendo riferimento ad altre prescrizioni molto più blande. Sono scaturite diffide e interrogazioni parlamentari che sono culminate nel settembre scorso con il pronunciamento della Commissione Europea. “Abbiamo provveduto a depositare un esposto alla Procura di Palermo – afferma l’europarlamentare Ignazio Corrao e la deputata alla Camera Claudia Mannino -affinché possa valutare le eventuali responsabilità penali della vicenda. Abbiamo inoltre trasmesso tutti gli aggiornamenti alla Commissione Europea che tiene il faro puntato sulla vicenda dal dicembre 2014, a seguito delle nostre denunce. Confidiamo che la vicenda si possa risolvere quanto prima, noi non molleremo per un solo istante la presa, deve essere chiaro a tutti che la normativa ambientale va rispettata in maniera rigida”. La titolare della distilleria, Antonina Bertolino, ha continuato a ribadire che l’azienda non deve essere sottoposta all’Aia per questioni legate al dimensionamento degli impianti: “La nostra distilleria non ci rientra e non credo che debba essere sottoposta a leggi speciali. La verità è che si vuol distruggere anche quel poco di lavoro che è rimasto in Sicilia”.