Partinico, accelerazione sui beni confiscati

PARTINICO (PA) – Ancora manca ben oltre il 50 per cento dei beni confiscati da assegnare e far tornare fruibili alla città. Sotto questo aspetto si è sempre proceduto negli anni a passo di lumaca, ora però il Comune ha intenzione di imprimere una decisa accelerazione. La recente consegna al Comitato Antiracket dei locali di via Fermi, diventato anche sede dello Sportello antiviolenza di supporto alle donne, secondo quanto sostiene l’amministrazione comunale e gli uffici preposti è solo la punta dell’iceberg di quello che da qui a breve sarà realizzato. E’ stata predisposta una vera e propria tabella di marcia: “Completeremo la ristrutturazione della palazzina di via Fermi – afferma il segretario generale del Comune Vincenzo Pioppo, che è anche il responsabile della gestione dei beni confiscati – e ci saranno in aggiunta a brevissimo giro di posta la consegna di altri due terreni strappati a Cosa nostra”. In via Fermi l’immobile è solo parzialmente utilizzato dall’associazione Gatto Silvestro che ha realizzato il centro “Vado al massimo”, con tanto di laboratorio artistico-culturale di grande successo. Il fiore all’occhiello delle iniziative sul fronte della ristrutturazione dei beni confiscati resta senza dubbio il recente progetto approvato dal ministero della Pubblica istruzione che prevede la nascita nella borgata Parrini di un centro Polifunzionale e che contempla la costruzione di un’area alberghiera e di centri culturali, che saranno gestiti da Comune e scuole del territorio con possibili risvolti occupazionali: “Il Miur sta curando il progetto che è stato già trasmesso agli uffici preposti – aggiunge Pioppo -. In questo caso parliamo di un bene che è stato confiscato al boss Piddu Madonia. Si tratta di un progetto ampio per cui servono svariati milioni di euro di finanziamento”. Ad oggi, secondo quanto riportato sul sito del Comune alla sezione dei beni confiscati, risultano assegnati 10 beni (di cui due ancora in fase di fruizione) contro i 14 invece che sono in cerca di una gestione. Nel novero di questi ultimi figurano i terreni di contrada Milioto appartenuti a Vito Vitale, di contrada Margi Soprano che era proprietà del fratello Michele, di contrada Monacelli strappato a Giovanni Bonomo, ed ancora di contrada Spadafora un tempo regno di Francesco Lo Jacono. Tra quelli invece consegnati ci sono da considerare il terreno di contrada Piano del Re di Bonomo, dove è in fase di realizzazione il canile, e un altro terreno di contrada Galeazzo recentemente assegnato ma il cui complesso progetto (Centro per attività di ricerche) deve ancora decollare. Per non parlare di un altro bene, in contrada Albachiara, anch’esso assegnato ma di fatto non utilizzato dall’associazione perché in cattive condizioni.