Operazione anti-droga ‘Mirò’, coinvolte anche nove donne. Circa 70 indagati

Un parterre davvero molto variegato, uomini e donne, incensurati e pregiudicati, giovani e gente matura, parenti di boss e quant’altro. Così si presenta l’insieme delle 26 persone per le quali il gip di Palermo, Walter Turturici, nell’ambito della vasta operazione antidroga ‘Mirò’, che ha avuto Partinico come epicentro, ha disposto l’arresto, in carcere o ai domiciliari.

Alla luce delle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dai sostituti Giorgia Spiri ed Enrico Bologna e risalenti all’intero 2019, i provvedimenti hanno raggiunto anche un alcamese, Gaspare Mulè di 45 anni, e ben nove donne. Fra queste anche Antonina Vitale, sorella dei boss Vito e Leonardo, detti ‘fardazza’, finita in carcere. Ai domiciliari, invece, le balestratesi Donatella Barretta di 49 anni e la 24enne Federica Scollo; le partinicesi Valentina Di Gesù, 35 anni, Vittoria Cannizzo di 50, la 28enne Lucia Cusumano, Rosa Serena Calandrino, trentacinquenne; Rosalia Aiello di 51 anni e la 31enne Mariella Piazza. Disposta la detenzione in carcere, invece, per Salvatore Lo Biundo, 68 anni, Nunzio Arculeo di 32, Michele Oliveri 56enne, Bernardo Arminio, 54 anni, Giuseppe Lunetto, di 46, Davide Belladonna 32enne, Salvatore Mattina, 31 anni, Salvatore Gugliotta 47enne, Michele e Leonardo Casarrubia, di 58 e 49, tutti di Partinico.

Ai domiciliari, oltre alle otto donne, anche i partinicesi  Giuseppe Militello, Francesco Nevoloso, Pietro Di Marco, Vincenzo Cannavò, Sebastiano Stassi e il balestratese Pietro Lo Bue. Il gip, nell’ambito della stessa operazione antidroga ‘Mirò’ ha anche disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre uomini e una donna. Le indagini della polizia hanno riguardato una settantina di indagati. Scoperti e contestati 270 episodi di spaccio a Partinico, Balestrate, Trappeto, Camporeale, San Cipirello, Alcamo, Castellammare del Golfo, Santa Ninfa, Gibellina e uno anche a Mazara del Vallo.