Monti affossa la Sicilia

    La manovra appena approvata dal Consiglio dei ministri prevede ulteriori tagli per la Sicilia. L’assessore all’Economia Gaetano Armao, dopo l’incontro tra governo e regioni, ha fatto i conti. E sono molto pesanti: “Il decreto prevede una riduzione del patto di stabilità di ulteriori 250 milioni di euro nel 2013, quindi significa che potremmo spendere per spese correnti solo 4,8 miliardi di euro – dice – una cifra molto più bassa rispetto a quella dello scorso anno, che ci ha consentito di spendere 6,7 miliardi. Sembrano calcoli da ragioniere, ma incideranno sulla pelle dei siciliani”.

    La Regione infatti tra stipendi e spese obbligatorie, impegna già oltre 2 miliardi di euro: “Il resto non basterà a garantire i servizi aggiuntivi e il cofinanziamento dei progetti a valere sui fondi europei”, dice Armao.

    Ma i tagli non finiscono qui: prevista una riduzione di 80 milioni dei trasferimenti per la spesa sanitaria. Stessa cifra in meno anche per i fondi nazionali destinati ai Comuni siciliani, che già adesso non riescono a pagare nemmeno gli stipendi. “Spero che i deputati siciliani facciano qualcosa per modificare questo testo”, dice Armao, che ha esaminato anche la bozza di modifica al Titolo V della Costituzione, quello che riguarda il federalismo. Il governo Monti vuole abolire il Commissario per lo Stato in Sicilia, consentendo a Palazzo Chigi di poter impugnare le leggi votate dall’Assemblea regionale

    (Fonte: La Repubblica )