Maltrattamenti su alunni a Borgetto, confermate tre condanne. Due maestre assolte

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Tre condanne e due assoluzioni: questo l’esito della sentenza della Corte d’Appello di Palermo che ha condannato tre delle cinque maestre della scuola materna di contrada San Carlo, a Borgetto, accusate di maltrattamenti nei confronti degli alunni. Confermate le condanne a due anni di reclusione, emesse in primo grado, nei confronti di Daniela Di Gregorio e Giuseppina De Luca. Condannata a due mesi di reclusione Maria Concetta Vitale per un solo episodio di abuso di mezzi di coercizione. Assolte, infine, da tutti i capi di imputazione sia Rosa Lupo che Maria Caruso.

I fatti risalgono ad una denuncia presentata nel 2018 ai carabinieri nei confronti delle cinque maestre, da parte delle mamme di alcuni bambini che frequentavano la scuola materna borgettana. In particolare, una madre denunciò che il figlio disabile, era tornato a casa con un orecchio tumefatto. La donna aggiunse anche che fosse stata una maestra a ferirlo. Il successivo posizionamento di telecamere e di cimici da parte dei militari dell’Arma all’interno delle aule, confermarono le accuse mosse alle insegnanti: le immagini, infatti, riprendevano situazioni e frasi macabre: “Ti faccio cadere i denti”, “Ma sei scemo?”, “Io veramente a qualcuno lo ammazzo”, “La testa ti svito”.

Secondo l’accusa i piccoli, tra i 4 e gli 6 anni, sarebbero stati “aggrediti fisicamente con schiaffi, calci, spinte, al corpo e al volto, nonché afferrandoli per le braccia e per le orecchie, trascinandoli per le aule, costringendoli con la forza a stare seduti ed in silenzio”. Per quanto concerne le parti civili, mentre in primo grado fu ammessa la costituzione di tutti i genitori e dei nonni dei bambini, in sede di appello è stata ammessa solo una parte civile ossia la famiglia del bimbo disabile alla quale è stata assegnata la somma di 900 euro.