“Le Vie dei Tesori” debutta domani a Marsala, secondo anno per Trapani

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Debutterà domani a Marsala la “Le vie dei Tesori 2019” giunta alla sua tredicesima edizione. Campanili ondeggianti, palazzi nobiliari, aree archeologiche, chiese nascoste e cripte affrescate, “Le Vie dei Tesori” apriranno le porte di 21 siti. Un vortice di scalini che si attorcigliano l’uno sull’altro: quello che il Marchese di Villabianca definì come uno “de li meravigliosi monumenti della lilibetana” è la sorpresa scelta da Marsala per inaugurare la sua partecipazione al festival de “Le Vie dei Tesori” che verrà inaugurata alle 16 di domani dal vescovo Domenico Mogavero. Sarà una scoperta bellissima anche per chi abita la città, visto che sulla scala elicoidale del campanile del Carmine non si sale da decenni. Lo si potrà fare – soltanto due persone per volta, un’esperienza stranissima visto che il campanile “ondula”. Tre weekend per scoprire la città di Marsala, tra visite e passeggiate a partire da domani 13 settembre al 15 settembre per continuare dal 20 al 22 e per concludere l’ultimo fine settimana di settembre del 27-29. Anche a Trapani si svolgerà il Festival, con la Torre della Colombaia e l’ex carcere che nasconde all’interno, lo scorso anno è stato il luogo più gettonato e quest’anno non poteva mancare l’appuntamento. A Trapani dopo i numeri strabilianti dello scorso anno – un debutto da oltre quindicimila visitatori, che le ha fatto superare tutte le altre città siciliane extra Palermo – per questa sua seconda partecipazione, a Le Vie dei Tesori, ha veramente messo insieme un programma che si rispetti, passando da 17 luoghi della scorsa edizione a 25. Oltre al Castello della Colombaia, che sarà possibile raggiungere con una imbarcazione, si andrà alla scoperta di conventi e chiese nascoste, ma anche biblioteche preziose come la Fardelliana che possiede un patrimonio di 170 mila volumi, per poi passare sotto gli archi barocchi di palazzo Riccio di San Gioacchino, ma anche fermarsi a palazzo D’Alì dove fu girato un episodio della “Piovra”, e giungere tra gli arredi di palazzo Milo Pappalardo con la sua sala soppalcata dedicata alla musica. Un programma ricco, per scoprire luoghi presenti in quelle città, spesso visitate, ma che racchiudono luoghi pieni di cultura e storia, sconosciute anche agli stessi cittadini.