La frana di Alcamo Marina, prorogati gli accertamenti per sei indagati

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L’ipotesi di reato contenuta nell’avviso di proroga delle indagini, notificato ieri,  per quattro indagati è quella di abuso d’ufficio. Per altri due: inosservanza del provvedimento amministrativo. Il gip del tribunale di Trapani accogliendo la richiesta del Pm, Andrea Tarondo ha concesso altri sei mesi di tempo per una vicenda: la frana del costone di una collina ad Alcamo Marina, che va avanti dal mese di febbraio del 2009. Indagati sono gli ex sindaci Sebastiano Bonventre e Giacomo Scala, l’ex commissario comunale Giovanni Arnone e Domenico Surdi, primo cittadino in carica al quale il Pm contesta anche il rifiuto di atti richiesti dall’avvocato Maurizio Lo Presti, che assiste tre alcamesi proprietari di altrettanti villini, realizzati con regolare concessione edilizia. I villini si trovano a valle della collina e i proprietari da ben nove anni, considerata la posizione, non li possono utilizzare perché sono ritenuti a rischio. L’avviso di garanzia rappresenta un atto dovuto e gli interessati sono sicuri di potere dimostrare di avere agito nel rispetto di leggi e regolamenti. Indagati anche i proprietari di un villino realizzato in cima alla collina. Per i coniugi Mariano Leale e Rosaria Franca Lombardo il reato ipotizzato è quello dell’inosservanza dell’ordinanza sindacale con la quale il Comune di Alcamo ha disposto alla coppia la messa in sicurezza del costone. I due coniugi in primo grado, 30 giugno del 2015, vennero condannati a due anni per disastro colposo. Quando si arrivò in appello il reato era già prescritto. Sempre nel giugno di tre anni fa venne assolto per non avere commesso il fatto Vito Abate, proprietario di un villino in cima a quella che è stata definita “La collina del disonore”. Una vicenda complessa per la particolarità del territorio di Alcamo Marina difficile da sbrogliare da parte del Comune. Questa nuova fase delle indagini e accertamenti infiniti ha preso la l’avvio nello scorso mese di gennaio quando i tre proprietari dei villini, fino ad oggi le sole vittime della frana, Isidoro Dia, Giuseppe Stellino e Vincenzo Di Giorgi presentarono  tramite l’avvocato Maurizio Lo Presti la denuncia con la richiesta della revoca dell’ordinanza di inagibilità, supportata da una relazione tecnica sui luoghi e da riprese effettuate con un drone. Oltre alle indagini penali da diversi anni va avanti il processo civile per la richiesta dei risarcimenti dei danni, la cui sentenza è prevista per la fine del mese. E intano per i proprietari dei villini a valle anche l’estate 2018 è passata senza potere utilizzare i loro immobili per la villeggiatura.