Automobilismo, la cronoscalata al Monte Erice festeggia 60 anni

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Entra nel vivo la  60ª edizione della Monte Erice, gara valida come terz’ultima prova del Campionato Italiano Velocità Montagna che si svolgerà sabato e domenica prossimi tornanti che da Valderice conducono a Erice.  Come già nelle scorse edizioni, il percorso di quest’anno sarà lungo 5 mila 730 metrii, con un dislivello, tra la partenza e l’arrivo, di 410 metri e con una pendenza media di 7,05%. Due saranno le sessioni di gara della domenica, ma già il sabato ci saranno le ricognizioni sul tracciato Valderice-Erice. Le verifiche tecniche e sportive, invece, si svolgeranno venerdì presso il piazzale Ilio di Trapanidalle 10,30 alle 19,30.  A Erice ci saranno i big del Campionato italiano velocità in montagna. L’attuale capoclassifica del CIVM, il sardo Omar Magliona correrà sul prototipo da 3.000cc Norma M20 FC Zytek del Team Faggioli. Sulla vettura gommata Pirelli il pilota sassarese della scuderia CST Sport è reduce dai due successi assoluti consecutivi del 19 agosto a Gubbio al 53° Trofeo Luigi Fagioli e sotto la pioggia alla 36a Pedavena Croce d’Aune. In gara ci sarà anche il catanese Domenico Cubeda col prototipo monoposto da 3000cc di gruppo E2SS preparato da Paco74 e da Armaroli per la parte motoristica e gommata Avon. Ad Erice arriverà anche Christian Merli, di fatto vincitore del Campionato europeo della montagna, dopo il terzo successo di fila con la tappa del giugno scorso in Germania. Tra i big di classe sui tornanti di Erice correrà anche il catanese Angelo Guzzetta, attualmente capoclassifica italiano di classe A/1600. L’Automobile Club di Trapani ha deciso di fissare a 200 euro la tassa d’iscrizione per le auto storiche, anziché 270 euro, in deroga a quanto previsto dalle norme federali. E per le auto storiche il comitato organizzatore premierà il pilota alcamese Salvatore Spinelli per la sua costante presenza. Con quella del 2018 per Spinelli significa avere partecipato a 33 edizioni della Monte Erice. Spinelli correrà con la sua Alfa Romeo Sz del 1960, auto che desta tanta curiosità e ammirazione. Saranno una quindicina i pilota alcamesi in gara su un tracciato affascinate dove oltre alla potenza del motore emergono le doti di guida. Intanto le strutture ricettive della zona stanno facendo registrare il pieno di presenze: «Il tracciato impegnativo ma anche il territorio trapanese vengono scelti da piloti che arrivano anche dal Nord Italia – ha spiegato il presidente dell’AC Trapani, Giovanni Pellegrino – perché la gara vuole essere anche un ottima occasione per la promozione delle bellezze dei territorio dell’agro-ericino ma anche dell’intera provincia”.