La ‘Festa della Madonna’ e quel ruolo del volontariato. Anziani in ‘prima fila’

Tutti insieme appassionatamente. E’ questo un aspetto della Festa della Patrona di Alcamo, conclusasi ieri sera con lo sparo dei giochi di artificio. Tutti insieme appassionatamente perché tante persone grazie alle associazioni che si occupano di volontariato hanno potuto assistere in particolare ai riti religiosi. E ricordiamo che la festa in primo luogo è religiosa. I volontari della sezione di Alcamo della Croce rossa ancora una volta in prima linea e presenti nelle varie manifestazioni siano religiose che culturali e di divertimento. Il sipario si è alzato ufficialmente il 19 giugno che è coinciso col Corpus Domini, la cui celebrazione eucaristica in chiesa Madre è stata presieduta dal cardinale Enrico Feroci. Tutte le fasi seguite anche alla presenza di un operatore per il linguaggio dei segni. Processione affollata così come quella di ieri sera in cui è stata portata per le vie della città la statua della Madonna. Processione preceduta dal suono dei tamburi e dietro la statua autorità civili e militari.

Grazie alla Croce rossa tante persone hanno potuto vedere la processione poiché davanti al castello è stato installato un gazebo e sedie per anziani e disabili. L’Unitalsi che accompagnato persone in carrozzella per la processione. Esempi di volontariato che nobilitano il festino, così come tutti coloro i quali lavorano nell’ombra: polizia municipale, impiegati comunali e tanta altra gente. Un festino molto partecipato come da tradizione, ma l’edizione 2022 più sentita  dopo due anni di pausa a causa del covid. Purtroppo sul fronte dei contagi dell’epidemia i dati sono più che preoccupanti. Ad Alcamo il dato ufficiale dell’Asp di ieri parlava di 404 contagi, ma i numeri sarebbero molto più alti. Fare dunque la massima attenzione perché omicron 5 è molto contagioso e può lasciare strascichi molto gravi. Alla processione di ieri sera grande partecipazione tra la quale un gran numero di giovanissimi boy scout e sono i giovani che debbono un domani continuare le tradizioni. Un bilancio del festino tutto sommato positivo in onore di Maria Santissima dei Miracoli, Patrona di Alcamo, che affonda le sue origini al 1547