La Corte dei conti boccia gli ATO rifiuti

    La Corte dei conti boccia la gestione dei rifiuti in Sicilia.

    Gli Ato, secondo quanto accertato, avrebbero accumulato debiti per quasi 900 milioni di euro.
    L’indagine ha riguardato la gestione economico-finanziaria delle 27 società d’ambito nel triennio 2007-2009. L’esame dei bilanci di esercizio e gli elementi conoscitivi, secondo i giudici, evidenziano gravi sofferenze  finanziarie e gestionali.

    E in particolare, sull’ATO TP1 “Terra dei Fenici”, la Corte dei Conti ha evidenziato la crescita esponenziale e anomala dei costi e dell’esposizione debitoria e l’incapacità di riscuotere i crediti.

    Al riguardo il Sindaco di Trapani, Girolamo Fazio si è così espresso in una nota : “La relazione della Corte dei Conti sugli ATO Rifiuti conferma quello che ho sempre sostenuto, sin dal 2002, quando contro tutti ho evidenziato come il sistema degli ATO Rifiuti si sarebbe configurato come l’ennesimo carrozzone, che non avrebbe prodotto alcun vantaggio per l’ambiente e per la collettività”.

    “La società – ha evidenziato la Corte dei Conti – ha appaltato il servizio alla ditta Aimeri Ambiente e dall’affidamento è derivata l’importante crescita dei costi della produzione e dell’indebitamento. Nel 2007 la società è stata ritenuta meritevole di menzione da Legambiente perché aveva in tempi brevi raggiunti dei discreti livelli di raccolta differenziata. Negli anni successivi la raccolta differenziata è tornata a livelli assai modesti”.

    I magistrati contabili, hanno tuttavia espresso apprezzamento per  l’iniziativa del governo regionale volta a un deciso superamento delle riscontrate illegalità tramite una riforma del settore.