Elezioni regionali: urne aperte domenica, ad Alcamo in 40 mila chiamati al voto

Urne aperte domani, domenica 5 novembre, per le elezioni regionali. Si potrà votare dalle 8 alle 22 per scegliere il nuovo presidente della Regione e i 70 componenti dell’assemblea regionale siciliana. In provincia di Trapani sono chiamati al voto 385.129 persone, di cui 40.100 ad Alcamo, 14.802 a Castellammare del Golfo e 7.122 a Calatafimi. Da battere ci sarà anzitutto l’astensionismo dal momento che, in linea comunque con tutte le altre province siciliane, alle regionali del 2012 andarono a votare soltanto il 47 per cento degli aventi diritto, con punte del 58 per cento ad Alcamo (uno dei comuni più virtuosi sotto questo aspetto) e picchi bassi a Calatafimi (39 per cento soltanto al voto). Solo 6 i deputati che saranno eletti nel collegio della provincia di Trapani e questo per effetto del la legge regionale del 2013 che ha stabilito il taglio del numero dei parlamentari da 90 a 70. Ci sarà da scegliere tra 5 candidati alla presidenza della Regione e 12 liste: Giancarlo Cancelleri con una sola lista, quella del Movimento 5 Stelle; Claudio Fava, anche lui con la sola lista “Centro passi per la Sicilia”; Fabrizio Micari a cui sono collegate 4 liste: Alternativa Popolare, Micari presidente, Partito Democratico, e Sicilia Futura-Psi; ed ancora Nello Musumeci con 5 liste: Unione di centro, Forza Italia, Popolari e autonomisti, Diventerà Bellissima e Nello Musumeci presidente che mette insieme Fratelli d’Italia e Noi con Salvini; infine chiude il cerchio Roberto La Rosa con l’unica lista “Siciliani liberi”. Le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 8 di lunedì 6 novembre. Sarà possibile esprimere un voto per la lista regionale e uno per la lista provinciale. Per quanto concerne il voto di preferenza è possibile esprimere la scelta per uno solo dei candidati inseriti nelle liste provinciali. E’ contemplato il voto disgiunto, quindi l’elettore può votare una lista regionale e una lista provinciale non collegate fra loro; nel caso in cui l’elettore ometta di votare per una lista regionale, il voto validamente espresso per una lista provinciale si intende espresso anche a favore della lista regionale che risulta collegata con la lista provinciale votata. E’ proclamato eletto alla carica di Presidente della Regione il capolista della lista regionale che consegue il maggior numero di voti validi. Per le singole liste c’è da lottare con la soglia di sbarramento fissata al 5 per cento: motivo per cui ogni singola lista deve almeno conseguire questo numero di voti su base regionale per ottenere il seggio.