Elezioni Regionali, continua in appello il duello Bica-Catania

Il primo round lo ha vinto Giuseppe Bica, ex sindaco di Custonaci ed ex assessore provinciale. Infatti sei mesi fa, la sezione civile del tribunale di Palermo, presieduta da Francesco Micela, gli ha dato ragione. Il tribunale ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Alessandro Finazzo sulla ineleggibilità a deputato regionale del partannese Nicola Catania, in lista con Fratelli d’Italia.  Secondo il tribunale l’ex sindaco di Partanna è incappato in una chiara causa di ineleggibilità in quanto ha mantenuto una carica di amministratore di società che risulta vincolata con la Regione. Nonostante abbia perso la pima causa non è decaduto dalla carica poiché ha presentato appello.

Nel frattempo Fdi aveva presentato un emendamento per sanare la posizione di quattro deputati, ma ciò provocò polemiche e tutto venne stoppato. Intanto domani mattina si svolgerà il nuovo processo davanti ai giudici della Corte d’appello di Palermo e se venisse confermata la sentenza di primo grado Catania dovrà lasciare l’assemblea regionale. Nicola Catania è difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia.

Catania era presidente del consiglio di amministrazione della S.R.R. Trapani Sud e, nonostante nel suo ricorso abbia dichiarato di avere cessato ogni atto dal 24 giugno, alcuni mesi prima delle elezioni regionali, non si è dimesso dai vertici della SRR, mantenendo la carica anche durante la campagna elettorale. La posizione di Nicola Catania è stata acclarata dal tribunale attraverso la visura camerale della Società consortile SRR Trapani SUD. La sentenza del tribunale civile di primo grado venne comunicata al presidente della Regione ma Catania è rimasto al suo posto in attesa della sentenza di appello, dopo la quale, se perde, potrà avvenire l’eventuale surroga.