Incidente Artale, l’alcamese non aveva assunto né alcol e né droghe. Pare non fosse nemmeno alla guida

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E’ trascorso esattamente un anno dalla tragedia che sconvolse la cittadinanza di Alcamo e il mondo siciliano del calcio. Alle 4 del mattino un terribile impatto a bordo di un’autovettura, sulla provinciale Cassibile – Floridia, alle porte di Siracusa, tolse la vita a Davide Artale, alcamese di 27 anni, fresco di nomina come team-manager del Siracusa, squadra che avrebbe poi partecipato al campionato di serie C. Da allora le indagini non si sono mai concluse e hanno portato a ribaltare quelle che erano state le prime ipotesi. Innanzitutto il dirigente sportivo, che aveva appena coronato il sogno della sua vita e i frutti dei suoi studi, lavorare in un club di calcio professionistico, non era assolutamente ubriaco e non aveva nemmeno fatto uso di droghe. Lo ha confermato l’esame autoptico che ha escluso categoricamente che Davide Artale quella notte si fosse messo in auto dopo avere fatto abuso di alcol e senza avere minimamente assunto droghe o altre sostanze stupefacenti.

Le indagini della polizia giudiziaria della procura di Siracusa, dirette dal sostituto Marco Dragonetti, hanno anche appurato che molto verosimilmente non fosse alla guida il giovane alcamese bensì il portiere della squadra Maurice Gomis che invece, fin dall’inizio, aveva sempre dichiarato di dormire nel sedile al fianco del posto di guida. La relazione di un ingegnere stradale, il verbale dei vigli del fuoco giunti sul posto della tragedia, le dichiarazioni di alcuni giovani transitati sul posto, i rilievi dei carabinieri e gli esami medico-legali inchioderebbero il ventunenne, di proprietà della Spal, e lo scorso anno ceduto ad una squadra albanese. Il giovane portiere è stato già iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale, ma potrebbe anche andare incontro ad altri capi d’accusa, ed a breve riceverà l’avviso di conclusione indagini.

Fin dal primo momento gli amici e i familiari di Davide Artale avevano sollevato dubbi su diverse cose che non quadravano nella ricostruzione dei fatti e su alcune stranezze, anche sul tabulato telefonico di Gomis e su quali chiamate avesse fatto subito dopo il violento impatto. Insomma la tesi raccontata dall’ex portiere del Siracusa fu tutta quanta farina del suo sacco o venne edotto da qualcun altro? Sarà il processo, qualora le indagini portassero al rinvio a giudizio, a chiarire questi ed altri dubbi. Intanto i familiari di Davide Artale hanno da tempo dato mandato agli avvocati. Il padre Renzo, noto ortopedico ed ex medico sociale dell’Alcamo Calcio e della Sicilgesso di basket femminile, si è rivolto all’avvocatessa Anna Benenati, mentre la madre Maria, insegnante, è seguita dall’alcamese Saro Lauria.

https://youtu.be/RyR0m9fhh0g