Consiglio comunale di Alcamo, nuova ripartizione. Lega sale a due, UDC scende a tre

La Regione ha lievemente modificato la ripartizione idei seggi al consiglio comunale di Alcamo. Secondo i nuovi conteggi l’UDC, primo partito alle recenti amministrative, perde il quarto consigliere a vantaggio della Lega che invece sale a due. La nuova geografia del parlamentino alcamese vede quindi 9 seggi per la coalizione di Domenico Surdi, 8 per quella di Massimo Cassarà (7 candidati eletti più il secondo nella corsa a sindaco) 6 per le tre liste a sostegno di Giusy Bosco e uno per Alessandro Fundarò. A sostegno del riconfermato primo cittadino sono stati eletti l’insegnante Miriam Avila 569 voti, Cristina Cammarata 324, il riconfermato Baldo Mancuso, già presidente del consiglio, 285, Isidoro Stellino 252 per la civica Avanti con Surdi; l’uscente Caterina Camarda, avvocato, 556 e Cenzio Fascella, ex calciatore e organizzatore del carnevale Alcamese, 455: i riconfermati e assessori in carica Vittorio Ferro 540, vice-sindaco, Vito Lombardo 382 e Laura Barone 350 in quota Movimento 5 Stelle.

Tra le otto liste che sostenevano Massimo Cassarà entrano invece in consiglio comunale lo stesso Cassarà come secondo tra i quattro candidati sindaco; il recordman di preferenze, ben 749, Ignazio Caldarella, che torna in consiglio dopo l’assenza di un mandato,  e Denise Di Giovanni, 250, per Forza Italia; il riconfermato Giovanni Calandrino 438 e Gabriele Donato 243 per Movimento Nuove Autonomie; Baldo Grillo, sindacalista della scuola, con 339 voti per la civica Alba; il rientrante Francesco Ferrarella 375 e Michela Giusto 280 della Lega, partito che fa il suo esordio al massimo consesso civico alcamese, con il primo dei non eletti, per appena 3 voti, Franco Orlando, che ha già chiesto il riconteggio delle schede.

La composizione del consiglio comunale di Alcamo viene completata da sei esponenti della coalizione Bosco: per l’UDC Saverio Messana, capogruppo uscente e da anni nello staff dell’onorevole Turano, 726 preferenze Marika Iaci 339 e l’infermiere Vito Cottone 326. Con la nuova ripartizione resta fuori Caterina Maltese. Giuseppe Stabile  469, ex funzionario dell’ufficio tecnico del comune,  e Annalisa Guggino 454, presidente dell’associazione ‘Fare Ambiente’ in quota Centrali per la Sicilia; l’uscente Filippo Cracchiolo, 623 voti, del PD. Un solo seggio per Fratelli d’Italia che va a Giuseppe Parrino, 346 preferenze, il padre Vincenzo era stato consigliere comunale negli anni ’90.