Castelvetrano-Estorsioni a commercianti, scattano due arresti

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Arthur Alex Adorno
Arthur Alex Adorno

Due volti già noti alle forze dell’ordine, Giovanni Catalanotto, 41 anni, e Arthur Alex Adorno, di 21, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri della Compagnia di Castelvetrano per estorsione ai danni di un commerciante. Da tempo i militari dell’Arma li tenevano sotto controllo e avevano raccolto un buon numero di informazioni in merito alle vessazioni dei due nei confronti di moltissimi commercianti e ristoratori locali con continue richieste di denaro, talvolta formulate con minacce esplicite, spesso con modi di fare così pressanti da impedire persino la regolare conduzione delle attività commerciali. I due taglieggiatori avevano ormai preso la deprecabile abitudine di introdursi in bar, ristoranti e negozi “spillando” piccole somme di denaro, consumazioni o altro ad ognuno di essi. Uno dei due arrestati, Adorno, presentava le proprie odiose richieste vantando persino un legame di parentela con un pregiudicato castelvetranese ucciso all’inizio di quest’anno nei pressi del centro commerciale Belicittà,

Giovanni Catalanotto
Giovanni Catalanotto

proprio a causa di analoghe angherie messe in atto ai danni di esercenti locali. Alcuni dei commercianti però, stanchi di subire, hanno iniziato a denunciare i torti subiti dai due malviventi, rivolgendosi ai carabinieri. Martedì sera la svolta: mentre Catalanotto faceva da “palo” a bordo della sua auto, Adorno si era recato per l’ennesima volta in un negozio e, in presenza di numerose persone, chiedeva insistentemente la consegna di denaro. Nonostante le minacce, il commerciante si era inizialmente opposto, cedendo solo quando, sopraffatto dall’imbarazzo ed impossibilitato a gestire l’attività, aveva aperto il registratore di cassa e consegnato una banconota. A questo punto è scattato il blitz dei carabinieri, che si erano appostati nelle vicinanze, e i due estortori sono stati bloccati. L’udienza dinanzi il G.I.P. di Marsala si è già conclusa con la convalida dell’arresto: per entrambi è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.