Castellammare del Golfo-Violenze e minacce ad anziani in comunità alloggio: quattro arresti (VIDEO)

Botte a mai finire. E se qualcuno tentava di ribellarsi le violenze aumentavano ancor di più. E’ il clima di terrore quotidiano che si viveva ogni giorno in una comunità alloggio di via Segesta a Castellammare del Golfo al cui interno sono assistiti anziani. Erano in particolare tre gli ospiti che ricevevano le maggiori “attenzioni”: schiaffi, insulti e maltrattamenti in generale erano l’ordine in   questa struttura da incubo. A scoprire tutto i carabinieri della Compagnia di Alcamo, guidati dal capitano Giulio Pisani, con l’ausilio della stazione di Castellammare del Golfo, al comando del luogotenente Luigi Gargaro, che hanno portato avanti un’indagine vecchio stile, complicatissima perchè nessuno degli ospiti maltrattati per paura ha mai denunciato le vessazioni. In un clima simile i militari sono riusciti a raccogliere indizi utili e ad avviare così le indagini piazzando all’interno della casa di cura delle microtelecamere che 24 ore su 24 hanno ripreso ogni singolo momento di quelle terribili giornate, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti. A finire in manette quattro responsabili delle violenze: si tratta di tre donne tutte di Castellammare del Golfo, Rosanna Galatioto, Anna Maria Bosco e Marianna Rizzo, e di un uomo di Alcamo, Matteo Cerni. Per loro accuse pesantissime sulla base dell’indagine dei militari coordinati dalla Procura della Repubblica di Trapani: sequestro di persona aggravato in concorso, violenza privata pluriaggravata continuata in concorso e maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi in concorso. La struttura è sequestrata e affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla Procura stessa. Secondo quanto appurato dai carabinieri a fronte di una cospicua retta mensile, imposta dalla comunità alloggio che è tra le più note del comprensorio, gli anziani venivano vessati pesantemente. In base poi a quanto scoperto dai carabinieri se qualche ospite tentava di ribellarsi o confidava di voler denunciare ai propri familiari le violenze subite ad opera dei suoi aguzzini, i quattro arrestati aumentavano la razione quotidiana di violenze e maltrattamenti proprio per non perdere il prezioso assegno mensile. Di particolare crudeltà ciò che capitava ad una donna di 90 anni già in precarie condizioni di salute: veniva addirittura legata ad un letto con le maniche del pigiama che indossava e poi coperta con un pesante piumone sino all’indomani mattina. “Atteggiamenti di quotidiana e inumana violenza” dicono gli investigatori.

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