Castellammare del Golfo-Sindaco dopo 5 mesi nomina il quarto assessore

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Dopo quasi 5 mesi il Comune di Castellammare del Golfo torna ad avere la sua giunta al completo. Il Sindaco Nicola Coppola ha provveduto a nominare il quarto assessore, che mancava dal settembre scorso, da quando cioè il primo cittadino aveva provveduto ad azzerare e rinominare gli assessori al culmine di una crisi politica, riservandosi però il quarto nominativo. Alla fine il primo cittadino ha “partorito” questo nome andando a pescare da “Articolo 4”, che in consiglio comunale conta due esponenti. E’ stato nominato Mario Di Filippi (nella foto), 37 anni, commerciante, primo dei non eletti nella lista civica “Lavoro e sviluppo” i cui rappresentanti poco dopo hanno aderito, per l’appunto al movimento del deputato regionale Paolo Ruggirello. Filippi ricopre allo stato attuale anche la carica di segretario di Articolo 4 a Castellammare. La prossima settimana il sindaco Nicolò Coppola assegnerà le deleghe al neo assessore: “Ho ricomposto la giunta – precisa il primo cittadino – puntando su un giovane che da tempo è attivamente impegnato in politica e dunque ha un bagaglio di esperienza e competenza da spendere al servizio della nostra città. Certo che darà supporto alla giunta ed al mio impegno per raggiungere gli obiettivi in programma, gli auguro buon lavoro in squadra con gli altri assessori”. Una nomina che comunque non può aiutare il primo cittadino nel tentativo di allargare in consiglio comunale i suoi sostenitori. Di fatto Coppola resta senza maggioranza: Di sicuro sono 11 i consiglieri di opposizione sui 20 presenti in aula, a cui vanno aggiunti come “battitori liberi” il neoconsigliere Giovanni Ciufia dell’Udc, che al prossimo consiglio prenderà il posto nell’Udc della dimissionaria Anna Lo Nano, e i due consiglieri di “Siamo Castellammare”, Peppe Cruciata e Mimmo Bucca. Ciufia ha sottolineato che in una prima fase avrebbe voluto verificare il lavoro dell’amministrazione, quindi non darà alcuna adesione alla maggioranza; Cruciata e Bucca, invece, dopo l’ultima crisi politica e le tensioni nei rapporti con il Pd, hanno evidenziato che avrebbero lavorato per portare avanti il programma elettorale in sinergia con i gruppi con cui inizialmente il sindaco aveva cominciato la sua legislatura, compresa quindi quella “Sicilia Democratica” che oggi schierata all’opposizione.