Castellammare del Golfo-Lotta all’evasione, recupero record dalla vecchia Ici

Continua il piano di recupero dei tributi evasi dai cittadini da parte del Comune di Castellammare del Golfo. Anche nel 2015 è stato raggiunto l’importante obiettivo di recuperare una cifra importante, ben 262 mila euro di cui quasi 40 mila attraverso il recupero forzoso con Riscossione Sicilia. Funziona il sistema di recupero dei tributi da parte del Comune castellammarese che anche per l’anno trascorso, così come fatto anche per il 2014, è riuscito a racimolare un’importante somma per ridare linfa e respiro alle proprie asfittiche casse. Una cifra rilevante che riguarda la vecchia imposta comunale sugli immobili, l’Ici, oggi rinominata con il nome di Imu. La strada comunque resta ancora lunga per l’ente municipale e per i suoi uffici. Infatti, secondo quanto accertato dall’ufficio tributi, resta ancora un residuo da recuperare per tasse sull’Ici pregresse mai pagate che supera i 700 mila ero. Segno che esiste in paese, così come in moltissime altre realtà della provincia trapanese e in generale della Sicilia, un’ampia sacca di evasione difficile comunque da debellare. Oltretutto il Comune sta procedendo a questa accelerazione sul fronte del recupero tributi anche per ridurre i residui attivi, problema anche questo di molti enti locali e che è stato più volte rilevato come criticità dalla corte dei conti. Da considerare che questa operazione ha permesso oltretutto che non finissero in prescrizione alcune somme riguardanti questi tributi: infatti la maggior parte dell’evasione risale all’imposta sugli immobili del 2010, quindi chiudendo la partita entro il 2015 si è riusciti ad evitare la prescrizione che scatta superati i 5 anni di mancata riscossione. Avere stanato gli evasori e i morosi, al di là di ogni ragionamento, rappresenta anche un “ristoro” economico per i dipendenti degli uffici che hanno lavorato per la riscossione. Infatti all’incirca 26 mila euro finiranno nelle loro tasche per effetto del compenso incentivante previsto dal Comune in aggiunta agli istituti previsti in sede di contrattazione collettiva nazionale e aziendale. Soldi che, come stabilito da un preciso regolamento comunale, verranno così ripartiti: il 60 per cento sarà da dividere in parti uguali fra tutto il personale di ruolo e non di ruolo, compresi anche i lavoratori precari che percepiranno il premio quale integrazione alle normali ore d’ufficio, operanti nell’ufficio tributi, il 25 per cento andrà al funzionario responsabile del tributo e il restante 15 per cento al responsabile del Settore. Tutta manna dal cielo per un ente locale che è costretto ancora oggi a doversi barcamenare con le difficoltà nel far quadrare i conti per una scarsa liquidità di cassa.