Alcamo-Isola pedonale, il Comune avvia verifica su legittimità

Al via l’istruttoria da parte degli uffici comunali per verificare la compatibilità dell’attuazione dell’isola pedonale ad Alcamo con gli strumenti di regolazione del traffico adottati negli anni scorsi dal consiglio comunale. Il segretario generale del Comune, Cristofaro Ricupati, nella doppia veste anche di responsabile dell’Anticorruzione, ha dato mandato al Settore Tecnico di effettuare i necessari riscontri. Non sarà per nulla un lavoro facile né tantomeno breve: ci sono infatti da studiare il piano urbano generale del traffico del 2001 e quello attuativo del 2009, con al seguito 10 cartografie. Quindi, successivamente, si dovrà fare anche un riscontro di tipo giurisprudenziale rispetto all’applicabilità dell’isola pedonale nel caso specifico di Alcamo: “Abbiamo avviato i necessari riscontri rispetto alle segnalazioni che sono arrivate dal consiglio comunale – afferma Ricupati -. Ho già inviato una nota per l’avvio dell’iter di verifica al Settore Tecnico”. Il complesso iter procedurale comunque fa intendere che non è certamente un lavoro che si potrà chiudere in una settimana o un mese: dunque patata bollente che finisce nelle mani del prossimo sindaco della città, considerato che il 5 giugno si terranno le elezioni amministrative per il rinnovo del governo locale e il consiglio comunale. Intanto, per buona pace di tutti, resta in vigore l’isola pedonale deliberata dal commissario straordinario del Comune Giovanni Arnone e in vigore da quasi un mese nel tratto di corso VI Aprile compreso tra le piazze Bagolino e Ciullo. Lo stesso Arnone ha già avuto modo di sottolineare che il provvedimento è assolutamente legittimo, contrariamente invece da quanto denunciato dal consigliere Alessandro Calvaruso che proprio in questi giorni ha chiesto al commissario e al segretario generale che venga emanato a stretto giro di posta un certificato attestante la “difformità di attuazione dell’isola pedonale”: “Le due delibere inerenti il piano generale del traffico e quello di dettaglio – ha evidenziato Calvaruso – contrastano totalmente con il provvedimento emanato dal commissario straordinario”. Intanto, come sempre accade in questi casi, la città si divide su tali provvedimenti tra favorevoli e contrari. Il comitato “Basta smog”, che raccoglie diverse associazioni che sono a favore della pedonalizzazione, continua a sostenere la necessità che nel centro storico della città ci sia un’area libera dal traffico veicolare, poi i commercianti dello stesso “corso stretto” sono divisi tra chi parla di iniziativa ottima e chi invece dannosa. Questi ultimi stanno pensando ad un possibile ricorso al Tar.