Calatafimi, maggioranza coesa. Per ora

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CALATAFIMI – Nessuna presa di distanza dalla maggioranza, solo il tentativo di dare nuovo slancio alla forza di governo. I consiglieri del Movimento Politica e Valori, Francesco Gruppuso e Salvatore Lanza, chiariscono di non avere abbandonato la coalizione di maggioranza a sostegno del sindaco Nicolò Ferrara. Almeno per il momento. Una presa di posizione che serve soprattutto a fare chiarezza rispetto alla bufera politica che è esplosa nei giorni scorsi con le dimissioni presentate dall’assessore Pietro Bonì, esponente di giunta di riferimento proprio del Movimento Politica e Valori. I due consiglieri esternano la loro posizione politica in risposta soprattutto alle violenti polemiche innescate dai consiglieri di opposizione, con Daniele Cataldo in testa, i quali hanno auspicato che “la maggioranza, dopo per l’appunto le dimissioni di Bonì, si renda conto che è il momento di staccare la spina e contribuire a dare un nuovo governo, all’altezza di questa città”. C’è da sottolineare che già da diverso tempo anche il gruppo consiliare costituito dai consiglieri Gruppuso e Lanza avevano iniziato all’interno della maggioranza un aperto dibattito. “L’esigenza forte avvertita dall’assessore e dai consiglieri, aderenti al Movimento Politica e Valori, – sostengono Gruppuso e Lanza in un comunicato – è quella di dare nuovo slancio all’attività amministrativa finalizzata ad una serie di riforme e di riorganizzazioni strutturali che la cittadinanza da tempo invoca. Le dimissioni non rappresentano alcun disimpegno nell’attività politica e amministrativa, ma sono finalizzate ad una maggiore assunzione di responsabilità di tutte le componenti politiche che costituiscono la maggioranza ed in primis al Sindaco Ferrara”. Viene fuori dunque un quadro certamente più morbido della questione politica interna alla maggioranza rispetto a quello che era stato presentato dall’opposizione che, a quanto pare, ha divulgato una lettera di fuoco di Bonì nei confronti del sindaco in cui venivano elencati otto punti tra cui spiccavano “la poca chiarezza circa le priorità programmatiche, la richiesta di una maggiore collegialità, trasparenza degli atti amministrativi”. “Un rilancio – aggiungono Gruppuso e Lanza – deve partire da una maggiore concertazione e collegialità che si tramuta in trasparenza nelle scelte programmatiche e politiche. In un momento di grave crisi socio-economica, occorre maggiore vicinanza con la cittadinanza  per esserne coinvolta ed informata”.