Cadavere mutilato restituito dal mare, la salsedine lo ha ‘saponificato’. Forse un migrante

Il mare ha rilasciato sul bagnasciuga di zona Calatubo, fra Alcamo Marina e Balestrate, il cadavere di un uomo. Un caso simile si era verificato, alcuni chilometri verso ovest, in località Battigia, il 24 agosto del 2014. Stavolta, rispetto ad allora, si tratta di una persona, di sesso maschile, che avrebbe perduto la vita diverso tempo fa, anche 4 o 5 mesi. Il cadavere, infatti, era totalmente ‘saponificato’, deturpato dall’aggressione di grossi pesci e denudato dal mare.

Un uomo di almeno 1,80 di altezza di cui è stato impossibile risalire alla sua etnia. L’acqua marina, la fauna e il tempo hanno infatti modificato anche il colore della pelle. Il cadavere aveva ancora indosso resti della biancheria intima e dei calzini di tipo sportivo. Imbiancato e saponificato dalla salsedine, sembra quasi un manichino. Il magistrato, giunto sul posto assieme al medico legale, ne ha disposto l’immediata sepoltura.

Il macabro ritrovamento è stato effettuato dal titolare del ‘Lido Greg’, che sorge proprio in zona Calatubo, mentre stava portando a compimento le operazioni di smontaggio di tutte le strutture. L’uomo ha prontamente chiamato il numero di pronto intervento e sul posto sono arrivati la polizia del commissariato di Alcamo, gli uomini della capitaneria di porto di Castellammare del Golfo, l’ambulanza medicalizzata del 118 di stanza a Balestrate e poi anche la ‘scientifica’ della questura di Trapani.

L’ipotesi che si fa è quella di un altro episodio della triste e dolorosa storia dei migranti che dalle coste nordafricane cercano di raggiungere l’Italia a bordo di barconi e che spesso finiscono in mare senza lasciare alcuna traccia e senza che nessuno possa piangerli o seppellirli. Gli investigatori stanno comunque controllando gli elenchi delle persone scomparse, soprattutto quelle riconducibili all’ipotetico periodo annegamento e alla caratteristiche fisiche dell’uomo.