Beni culturali, Musumeci nomina i dirigenti dei parchi archeologici

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Una serie di provvedimenti sono stati firmati dal governatore della Sicilia Nello Musumeci, che cambia la geografia degli incarichi direzionali nei beni culturali. Si tratta della prima tappa di un rimescolamento nel mondo dei beni culturali con l’abolizione, a breve, dei poli museali. Nel parco di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria va Bernardo Agrò. Al Lilibeo Marsala , Enrico Caruso. A Segesta rimane confermata Rossella Giglio, mentre al parco archeologico della Valle dei Templi, il più importante per gli incassi, va Roberto Sciarratta al posto di Giuseppe Parrello, che ha gestito benissimo tale bene archeologico. Parrello lo ha portato in attivo. Ha fatto crescere le presenze. Come ringraziamento del governatore Musumeci, dal quale ci si aspettava di più e che francamente ha deluso, lo ha messo alla porta. E poi si aprono dibattiti sul perché la gente ha sempre meno fiducia nella politica e che va sempre meno ad esercitare il suo diritto di voto. Entro l’estate il dirigente generale Sergio Alessandro avvierà la nomina dei direttori dei musei tra i quali figura quello del Satiro Danzante di Mazara. Musumeci ha giocato in anticipo con le nomine prima di designare il nuovo assessore al posto del compianto professor Sebastiano Tusa. I sindacati intanto chiedono investimenti. Necessari i fondi – dicono – e assunzioni, non basta cambiare i direttori generali.