Balestrate, che fine fanno i 98 mila euro per il Carnevale?

    Il gruppo consiliare Spazio Comune, con un’interrogazione firmata dai Consiglieri Giuseppe Chimenti, Guido De Amicis, Giuseppe Lombardo, Luca Muscolino e Marina Saputo, chiede quale sia l’intendimento dell’Amministrazione Comunale per garantire la rinascita del Carnevale a Balestrate.

    “E’ davvero singolare come sulla questione capannone per il Carnevale -dichiara Vito Rizzo- il silenzio di questa nuova Amministrazione si ponga in perfetta continuità con la passata amministrazione. Da oltre un anno giacciono in bilancio 100 mila euro destinati per la realizzazione della struttura che permetterebbe la rinascita della più grande manifestazione balestratese, il Carnevale, ma che potrebbe essere utilizzata da tutte le associazioni balestratesi per le loro attività. Nel febbraio scorso mille cittadini hanno firmato un’istanza, a testimonianza dell’interesse dei Balestratesi verso questo tema, sarebbe l’ora che la politica ascoltasse davvero i cittadini, evitando di trincerarsi dietro un silenzio di comodo”.

    L’8 febbraio scorso è stata protocollata all’ufficio protocollo del Comune di Balestrate un’istanza, ai sensi dell’art.77 dello Statuto Comunale, per la -Realizzazione autoparco/capannone per la rinascita del Carnevale a Balestrate-, firmata da 985 cittadini balestratesi, nella quale si chiedeva “di individuare nel più breve tempo possibile l’area e che venga predisposto il progetto per la realizzazione dell’autoparco/capannone per porre le basi per la rinascita del Carnevale a Balestrate, considerato che dal 2010 l’Associazione III Millennio, organizzatrice del Carnevale a Balestrate fin dal 2000, non ha avuto più la disponibilità di avere in affitto locali idonei per la realizzazione dei carri allegorici e che con delibera di Consiglio Comunale N 63 del 13/05/2011 sono stati stanziati 98.000 euro per la realizzazione di un autoparco/capannone che possa servire , fra i vari scopi, per la realizzazione dei carri allegorici per le sfilate di Carnevale”.