Attentato in chiesa a Marsala, pompieri evitano esplosione. Preso incendiario

Un gesto scriteriato, davvero di difficile lettura, ha messo in ambasce i fedeli di una contrada marsalese. Un inspiegabile attentato incendiario al Santuario “Opera Nostra Signora di Fatima” in contrada Birgi Nivaloro. Nel pomeriggio di ieri, una squadra di vigili del fuoco di Trapani, proveniente da un altro intervento di soccorso, è riuscita ad evitare il peggio: una possibile esplosione che avrebbe distrutto la chiesa. I pompieri, intervenuti per spegnere l’incendio di chiara matrice dolosa, all’interno del luogo di culto, sono riusciti ad evitare che due bombole di gas, posizionate dall’attentatore, procurassero danni irreparabili.

L’attentatore, un marsalese di circa 50 anni, è stato scoperto e quindi si è dato alla fuga senza riuscire ad aprire le valvole delle due bombole.  La chiesa marsalese di “Opera Nostra Signora di Fatima” di Birgi Nivaloro ha comunque subito danni ad alcuni oggetti sacri. L’altare è stato parzialmente danneggiato, il libro del vangelo si è quasi totalmente bruciato così come altre suppellettili. I vigili del fuoco hanno quindi spento le fiamme e sono riusciti a portare all’aperto le bombole che si erano surriscaldate.

L’attentatore, che nel suo folle gesto si è anche ustionato, è stato individuato e identificato dalla polizia. Sull’inspiegabile vicenda si è espresso, con una nota-stampa, il sindaco di Marsala, Massimo Grillo: “Apprendo con profondo dispiacere e dolore –dell’attentato incendiario commesso al Santuario Opera Nostra Signora di Fatima. Un atto violento e ingiustificabile che, per le modalità con cui si è svolto, poteva avere conseguenze ancora più gravi”. “Tutta la mia vicinanza – ha concluso il primo cittadino marsalese – alla comunità del Santuario alla quale mi lega un rapporto profondo di affetto e stima”.