Associazione mafiosa, Paolo Ruggirello rinviato a giudizio. L’8 aprile parte il processo

L’ex deputato regionale del Pd, eletto la prima volta all’ARS con l’MPA, il trapanese Paolo Ruggirello, è stato rinviato a giudizio. Il processo, con l’accusa molto pesante di associazione mafiosa, comincerà il prossimo 8 aprile davanti ai giudici del Tribunale di Trapani. Ruggirello, fino ad un paio di anni fa uno dei politici più potenti del territorio, avrebbe acquistato voti dalla mafia alle elezioni regionali del 2017. Uno degli arrestati nell’ambito dell’operazione Scrigno, Pietro Cusenza, ha raccontato che Paolo Rugirello avrebbe comprato i consensi da Francesco e Pietro Virga, eredi del boss Vincenzo Virga arrestato nel 2001, per 50.000 euro,  di cui ventimila consegnati.

Ruggirello, arrestato nel blitz Scrigno dei carabinieri nel marzo dello scorso anno da allora è in carcere a Santa Maria Capua Vetere ed i suoi legali non sono riusciti, nonostante diversi tentativi, ad ottenere almeno i domiciliari.  Tra i fatti contestati all’ex deputato regionale ci sono anche gli accordi con la famiglia mafiosa di Mazara del Vallo e con Lillo Giambalvo, discusso ex consigliere comunale di Castelvetrano. Secondo la procura Ruggirello avrebbe “sfruttato la sua carica di deputato regionale per interessi privati”. Adesso, su richiesta dei suoi avvocati, Vito Galluffo e Carlo Taormina, Paolo Ruggirello verrà processato con il rito ordinario.

Assieme al politico il gup di Palermo Filippo Serio ha rinviato a giudizio altre otto persone. Si tratta di Nino Buzzitta, decano della famiglia mafiosa trapanese, Vito D’Angelo, presunto boss di Favignana, Giuseppa Grignani, Vito Gucciardi, Vito Mannina, ex consigliere comunale di Trapani, Luigi e Alessandro Manuguerra, padre e figlio noti nel mondo della politica, e Michele Pollara. E’ stata stralciata la posizione di Ciccio Todaro, fedelissimo di Ruggirello ed anche ex assessore al comune di Calatafimi, accusato di favoreggiamento, che verrà processato con il rito abbreviato. Nell’ambito dell’operazione Scrigno andranno a processo anche  Hanno chiesto il rito abbreviato anche l’ex assessore  di Trapani Ivana Inferrera e il marito Ninni D’Aguanno, imprenditore da sempre impegnato nelle associazioni di categoria.