Alcamo: trovata morta una tartaruga protetta

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Alcamo Marina, the day after. Ed è tremendo quello che si vede il giorno dopo. Il lunedì è scena di ordinaria follia nella zona costiera della cittadina alcamese: rifiuti ovunque, erbacce rigogliose e nel week-end appena trascorso anche una tartaruga marina di una specie protetta trovata morta, si presume a causa dell’effetto dell’inquinamento. La scena che si presenta all’indomani di ogni fine settimana nel periodo estivo ad Alcamo marina è sempre la stessa: un litorale deturpato dall’incoscienza dell’uomo, dai bagnanti e dai residenti. Ed inevitabilmente si rischia di allontanare il turista. Impressionante le denuncia fatta attraverso facebook da diversi utenti nelle pagine di “Attivati”: sono stati fotografati bottiglie in plastica, pannolini pieni, bicchieri, imballaggi di vario tipo e soprattutto sacchetti pieni di rifiuti vari e tantissime confezione per le esche da pesca. “Tutto questo scempio con rifiuti abbandonati, ahimè, – racconta un utente che ha fatto da fotoreporter – anche in prossimità dei cestini per la raccolta dei rifiuti”. Vittima di questi sconsiderati atti, oltre il paesaggio di Alcamo Marina, anche una giovane tartaruga della specie Caretta Caretta. Il rettile è stato fotografato senza vita a circa 500 metri ad est dello spiazzo del Canalotto. Aveva un diametro di circa 40 centimetri ed era morta da poco a giudicare dal perfetto stato di conservazione. Molto probabilmente è morta a causa proprio dell’abbandono di rifiuti perché all’altezza della gola è stato trovato un rigonfiamento. E’ probabile che abbia ingoiato o un sacchetto di plastica o forse anche un amo da pesca che ha finito per ucciderla di asfissia. Un’immagine che lascia sgomenti e che tra l’altro pone un serio problema ambientale nello specchio di mare alcamese. Infatti, secondo diverse testimonianze, non è la prima tartaruga che viene avvistata proprio nella zona di Alcamo marina. Il che significa con ogni probabilità che ci potrebbero essere nei pressi della costa delle sacche di ripopolamento di questa specie che rischiano però di rimanere vittima dell’inquinamento dovuto ad abbandono di rifiuti. Nella mattinata di oggi il litorale alcamese si presentava come un enorme ammasso di rifiuti : sacchetti esposti ed appesi sulle ringhiere, giocattoli in disuso abbandonati, decine e decine di sacchetti e persino “cassette” di rifiuti lasciati in spiaggia, si scorgono persino delle suppellettili. Tutto ciò accade nonostante g.li sforzi del Comune e dell’Ato rifiuti, che ha persino attivato la raccolta rifiuti porta a porta. Evidentemente il problema è proprio culturale: l’alcamese-tipo preferisce continuare nella sua politica anti-ambientalista, dove tutto è concesso. Mentalità che ha portato l’area costiera a diventare un ammasso di abitazioni abusive che hanno deturpato anche il mare con i loro scarichi abusivi.