Alcamo-Spaccia mentre è ai domiciliari, torna dietro le sbarre un giovane

Aveva avuto in passato grane con la giustizia. L’alcamese Emanuele Trupiano (nella foto), 24 anni, però era riuscito ad ottenere una seconda possibilità. Nonostante la condanna aveva avuto una seconda possibilità che però ha bruciato. Nonostante gli fossero stati concessi gli arresti domiciliari il giovane è stato sorpreso a fare una vita tutt’altro che irreprensibile: per lui si sono riaperte le porte del carcere. Nonostante la giovane età per Trupiano un curriculum criminale pesante: oggi torna in carcere perchè incastrato dai carabinieri ad avere organizzato in casa propria una piccola centrale dello spaccio. L’operazione è stata messa a punto dalla Compagnia di Alcamo guidata da Giulio Pisani, e per l’esattezza dal nucleo operativo che ha portato a conclusione una prolungata attività di osservazione. Ancora una volta gli spacciatori vengono scoperti proprio perchè in casa organizzano la loro attività e la tanta gente che va e viene da quell’appartamento finisce per insospettire tutti. Così è stato anche per Trupiano a cui erano stati messi gli occhi addosso da parte dei militari dell’Arma proprio per quella sospetta “folla” che puntualmente si creava sotto la sua abitazione. Insospettiti da questi anomali movimenti gli uomini dell’arma hanno deciso di passare all’azione e, dopo aver bussato a casa del giovane, hanno iniziato le operazioni di perquisizione all’interno dell’appartamento. La ricerca è durata poco tempo: infatti i carabinieri hanno trovate ben nascoste nella cucina 47 confezioni di marijuana oltre a denaro contante e un bilancino di precisione. Inizialmente Trupiano è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio e segnalato al Tribunale di Sorveglianza. Proprio quest’ultimo aveva concesso al giovane il beneficio della misura alternativa della detenzione domiciliare nonostante gli errori del passato. Una volta letta però l’informativa dei militari dell’arma l’Ufficio di Sorveglianza stesso ha ordinato l’immediata carcerazione di Emanuele Trupiano. Già nel 2012 il giovane salì alla ribalta delle cronache. All’epoca appena diciannovenne venne arrestato per l’ennesima volta questa volta per avere rapinato un’anziana donna in via Foscolo, venendo presa a schiaffi e pugni per portarle via una collanina in oro. Anche all’epoca gli venne concessa la detenzione domiciliare.