Alcamo-Emergenza idrica, vertice dei sindacati

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Un vertice delle organizzazioni di categoria convocato per questa sera nella sede della Cgil di Alcamo. All’ordine del giorno l’emergenza idrica nel Comune di Alcamo dove la fornitura nelle abitazioni varia da cinque a sei giorni.  Molto probabilmente i sindacati torneranno alla carica per chiedere un incontro col prefetto di Trapani. Incontro richiesto dalla Confartigianato, diretta ad Alcamo da Giuseppe Orlando, che ancora non ha avuto alcuna risposta.  “L’unica risposta alla nostra lettera  inviata anche al Comune di Alcamo – dice Orlando – –  è stata quella dell’amministrazione comunale che ci ha infornato di avere aumentato i siti dove possono rifornirsi di acqua pubblica le autobotti private”. Se ciò da un lato ha agevolato il lavoro dei camionisti, che possono consegnare l’acqua con maggiore rapidità, restano da risolvere con celerità tanti problemi. “La decisione di aumentare i posti dove riempire le autobotti agevola le consegne, ma questa iniziativa ribadisce Giuseppe Orlando ci lascia molto perplessi. Infatti si tratta di acqua proveniente dal Bottino, acquistata a circa 0,70 centesimi a metro cubo dal Comune presso Siciliacque . Aumentando il prelievo con le autobotti ne risente la portata dei serbatoi del Bottino  e ciò naturalmente non agevola  l’ erogazione attraverso la rete idrica interna, che porta l’acqua nelle abitazioni”. Sempre drammaticamente alla ribalta il problema delle forniture idriche e addirittura in un servizio mandato in onda da Tg3 Regione di alcuni giorni fa, la Tv di Stato, con una quarantina di anni di ritardo, ha scoperto che ad Alcamo l’acqua viene erogata  ogni 4.5 o 6 giorni. Cosa invece che avviene da decenni. Dramma acqua che  gli alcamesi vivono quotidianamente sulle loro spalle.  Durante la riunione in programma questa sera alla Cgil saranno affrontati vari argomenti. 1) come i notevoli costi per acquistare l’acqua da Siciliacque.  Si stima che per acquistare tale acqua nel 2017 saranno spesi  dal Comune  un milione e300 mila euro. 2) Perché dopo un anno dall’appalto ancora  non iniziano i lavori per ripristinare le sorgenti di Cannizzaro, che possono fornire da 25 a 45 litri di acqua al secondo nelle varie stagioni dell’anno. 3) Se il Comune di Alcamo ha programmato o  sta effettuando interventi per riparare le perdite.  Verrà messo a punto dai sindacati  un documento da inviare al Comune di Alcamo e alla prefettura con una relazione sulla situazione per farla conoscere bene alla massima autorità provinciale.