Alcamo: rete idrica colabrodo, nuovi interventi tampone

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ALCAMO. Partiranno a strettissimo giro di posta ad Alcamo dei nuovi interventi di risanamento delle reti idriche che sono ridotte ad un vero e proprio colabrodo. E’ stato già aggiudicato l’appalto in via provvisoria ad una ditta di Catania, ora l’ufficio Tecnico del Comune di Alcamo predisporrà le necessari verifiche e se non ci saranno intoppi avverrà l’aggiudicazione definitiva e quindi l’apertura dei cantieri. Siamo in presenza comunque di piccoli investimenti, anche perché di questi tempi le casse del Comune non sono per nulla floride: all’incirca 20 mila euro per riparare le falle che si sono create nelle condotte: “Una necessità – scrivono i tecnici del Comune – considerate le perdite di acqua affioranti lungo il territorio comunale con l’obiettivo di garantire l’efficienza e la regolarità della gestione idrica comunale”. La spesa rientra tra quelle definite dal Comune “indifferibili e non procrastinabili” a conferma delle condizioni davvero allarmanti in cui versano le reti idriche e fognarie della città. L’idea è non solo quella di tutelare la corretta funzionalità del servizio ma anche quella di prevenire le richieste di risarcimento che già in passato sono state avanzate al Comune dai proprietari di alcuni fabbricati danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua provenienti proprio dalle falle della rete. Non è la prima volta che il Comune fa ricorso a questi interventi che si possono soltanto definire tampone. Già lo scorso anno è arrivato dalla giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre il via libera per utilizzare un investimento da 300 mila euro per la manutenzione delle condotte. Somma altrettanto non bastevole dal momento che la rete idrica ad Alcamo, come ribadito più volte dalla stessa amministrazione comunale, ha bisogno di radicali interventi con la sostituzione di interi tratti di condotte: stima di intervento ben 2 milioni di euro che si sta cercando di reperire attraverso bandi regionali o europei. Nelle more però che si concretizzi questa progettazione bisognerà tamponare le emergenze quotidiane frutto delle continue rotture delle tubazioni oramai obsolete. Con la somma di 300 mila euro, che venne appostata nell’ultimo bilancio attraverso il piano triennale delle opere pubbliche, si è potuto in qualche modo mettere una pezza a macchia di leopardo, magari per le situazioni di maggiore emergenza. Nello specifico la manutenzione delle rete idrica ha già in passato previsto interventi di manutenzione e riparazione alle diramazioni di allacciamento delle utenze private. Tantissime sono le segnalazioni di rotture alla rete idrica interna che non riesce a reggere il flusso di acqua proveniente dalle sorgenti, da Dammusi e soprattutto da Cannizzaro. Troppe falle che possono essere rattoppate con interventi estemporanei e allo stesso tempo poco efficaci perché servirebbero interventi radicali di completa sostituzione delle oramai obsolete condotte.