Alcamo-Posizioni organizzative al Comune, si cambia: nomine più trasparenti

Posizioni organizzative senza più discrezionalità ma con parametri rigidi e più trasparenti. Si volta pagina al Comune di Alcamo dove è stato messo mano ancora una volta al regolamento interno che va a gestire direttamente la macchina burocratica ed entra nel suo “cuore”. E’ stato modificato in particolare il regolamento dell’organizzazione degli uffici e dei servizi che va a toccare la parte riguardante i criteri delle nomine relativi alle posizioni organizzative, vale a dire ai vari responsabili di servizio inglobati nelle diverse direzioni guidate dai dirigenti. Nel rinnovare le nomine la giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi ha stabilito di depennare l’esame orale e di affidare quindi i criteri di nomina esclusivamente ai titoli conseguiti dal dipendente comunale. Dunque si toglie quella parte di discrezionalità che per l’appunto un esame orale può avere per affidarsi esclusivamente a rigidi parametri tecnico-matematici: “In passato ho avuto notizia di qualche ricorso in tal senso al Comune di Alcamo – afferma il segretario generale del Comune, Vito Bonanno -, in questo modo ci si affida soltanto a parametri oggettivi”. In pratica chi si candiderà a ricoprire la posizione organizzativa avrà affidato un punteggio legato ad una serie di parametri: dal voto di diploma a quello di laurea, per arrivare a vari attestati e titoli pertinenti, ma anche eventuali note di merito o procedimenti disciplinari. Prima della prossima settimana dovrebbero essere pubblicati tutti gli avvisi di selezione interna e quindi entro la fine del mese si potrebbe arrivare alla nomina delle nuove posizioni organizzative. In tutto sono 24 le posizioni organizzative, tali e quali a quelle che c’erano anche prima dell’avvento dell’attuale governo cittadino anche se è stato modificato l’assetto invece dei vari Settori, trasformate in Direzioni nel gennaio scorso. A tal proposito l’amministrazione comunale, riscontrando delle criticità, ha effettuato una modifica: alla Direzione 2, agli Affari generali, è stato inglobato il Personale che prima invece apparteneva alla Direzione 3. Questo anche per alleggerire il peso dei compiti che erano affidati a Francesco Maniscalchi che allo stato attuale dirige le direzioni 3 e 5 ad interim e che abbracciano aree amministrative molte delicate e complesse come Servizi sociali e Tributi. “Con l’entrata a regime della nuova struttura – si giustifica nell’apposita delibera la giunta municipale – sono state riscontate alcune criticità, soprattutto con riferimento alla circostanza che l’assenza di figure dirigenziali idonee a coprire tutte le strutture di vertice, con il conseguente ricorso ad incarichi ad interim, impone una diversa ripartizione del carico di competenze indicato nel funzionigramma”.