Castellammare del Golfo: motorini “truccati”, controlli a tappeto

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Non solo i locali della movida e gli stabilimenti balneari, ora a finire sotto accusa a Castellammare del Golfo sono anche i motorini. Proprio così: il loro rombo sta creando non poche lamentele tra i residenti del centro storico. Un frastuono causato esclusivamente dalle due ruote elaborate, vale a dire con il motore illecitamente potenziato che migliora le sua prestazioni. L’amministrazione comunale ha raccolto il grido d’allarme dei cittadini ed ha deciso di passare al contrattacco: la polizia municipale è stata incaricata di attivare una task force apposita di controlli dedicata proprio ai motorini ritoccati. Sarà effettuata una vera e propria verifica sulle marmitte di moto e motorini per valutare se siano stati manomessi, fattore che produce i conseguenti fastidiosi rumori. In questa direzione è stata costituita addirittura un’apposita squadra di agenti della polizia municipale che, per tre giorni a settimana, controllerà ciclomotori e moto che spesso producono rumori assordanti. “É una questione di sicurezza per chi utilizza mezzi non in regola e poi vogliamo porre un argine al problema del quale si lamentano cittadini, ma anche i tanti turisti, soprattutto nel periodo estivo – affermano il sindaco Nicolò Coppola ed il vice sindaco Gaspare Canzoneri – . Per questo abbiamo predisposto che il servizio di controllo della polizia municipale venga intensificato per quel che riguarda la circolazione di mezzi particolarmente rumorosi ma anche sul corretto uso del casco protettivo”. L’amministrazione comunale parla di rimedio ad un grave disagio che ha oltrepassato ogni limite di tollerabilità in un paese a forte presenza turistica. In questa direzione va inteso il potenziamento del servizio di polizia urbana e contestualmente viene chiesto a tutti i cittadini di sensibilizzare i giovani che utilizzano ciclomotori di vario genere a non produrre inquinamento acustico, perché i controlli servono proprio a prevenire il fenomeno. “Il rumore quasi assordante spesso prodotto, è di gran lunga superiore al massimo consentito dalla legge e ricordiamo – concludono Coppola e Canzoneri – che in caso di accertate violazioni sono previste sanzioni pesanti che arrivano anche alla confisca del mezzo. Gli accertamenti non riguarderanno solamente le zone del centro storico che saranno le più controllate, ma saranno estesi a buona parte del vasto territorio cittadino”.