Alcamo marina, ridotte a sei le postazioni dei bagnini

Passeranno da otto a sei le postazioni fisse di salvataggio ad Alcamo marina. In seguito a dei sopralluoghi effettuati lungo il litorale, con una delibera del Commissario Straordinario del Comune di Alcamo Giovanni Arnone, è stata modificata la precedente deliberazione di Giunta del 19 maggio scorso, che individuava i tratti di spiaggia dove collocare le otto postazioni, ovvero nelle zone: Magazzinazzi, Petrolgas, Cannolicchio, Battigia, Catena, Canalotto, Direzione Casa Anas, Aleccia oltre ad una postazione mobile e due passerelle da posizionare rispettivamente nella zona Battigia e in quella Canalotto.

Con il recente provvedimento le postazioni sono state ridotte a sei, eliminando Cannolicchio e Direzione Casa Anas, meno frequentate, mentre sono state potenziate, con maggiore dotazione di bagnini, le zone considerate più nevralgiche Canalotto e Aleccia, e dunque, le più vulnerabili dal punto di vista della sicurezza, a causa anche di particolari correnti che caratterizzano il tratto di mare antistante, piuttosto pericoloso per i bagnanti. Mentre nella zona Casello, frequentata da non pochi bagnanti e che sarà meta dei ragazzi della colonia estiva dell’Opera Pia San Pietro, si è deciso di sopperire all’assenza di una postazione con lo stazionamento di una unità mobile. Questo per il momento però solo in linea di previsione. Per il momento sulle spiagge alcamesi non c’è alcun bagnino: dopo il caos che ha investito il Comune, per dimissioni del sindaco e della giunta, e l’avvento del commissario si sono allungati i tempi per il varo del bando per l’assegnazione dell’appalto. Non solo: la gara è andata deserta. Per fare in fretta il Comune aveva indetto l’appalto attraverso la procedura negoziata, cioè invitando direttamente le ditte specializzate per ricoprire il servizio. Ma delle 15 associazioni interpellate nessuna ha presentato la propria offerta sulla base d’asta di 50 mila euro. E così i sette chilometri di arenile restano sguarniti. Gli uffici dovranno adesso predisporre un secondo bando e siamo già alla metà di luglio.

Lontani i tempi in cui ad Alcamo marina la sicurezza delle spiagge era garantita da un vero e proprio esercito di bagnini che presidiava le spiagge anche per quattro mesi. Ormai da anni il Comune, con la “spada di Damocle” della spending rewiev, assicura i servizi minimi prescritti dalle normative vigenti: almeno due bagnini di salvataggio, muniti di apposito brevetto, ogni 150 metri lineari di costa, per un periodo non inferiore ai 60 giorni. Eliminata dal bando, invece, attraverso la delibera di Arnone, la previsione della presenza, tutti i giorni della settimana, di un’ambulanza, collegata col servizio di vigilanza e che rimarrebbe invece solo nei giorni di sabato, domenica, festivi e prefestivi. Il commissario ha giustificato la soppressione con la considerazione che comunque è sempre possibile utilizzare, in caso di emergenza, l’ambulanza del 118 presente in postazione fissa in zona Canalotto.