Alcamo, mamma shock: denuncia il figlio tossicodipendente

Ha avuto il coraggio di denunciare il figlio che per la legislazione non è un tossicodipendente perché fa uso “soltanto” di droghe leggere. E lei si sente abbandonata dalle istituzioni mentre crolla anche la saldezza e l’intimità del nucleo familiare. La storia è quella di una famiglia alcamese che abita proprio lì, nella bolgia della cosiddetta “Movida selvaggia alcamese” su cui da tempo hanno accesso i riflettori le forze dell’ordine con operazioni di controllo a tappeto per tentare di frenare lo scorrere di droga e alcol nelle buie e strette stradine del centro cittadino. La storia è quella di una cinquantenne esasperata non dal frastuono dei locali o dal degrado: una mamma-coraggio che ha deciso di denunciare il proprio figlio perché fa uso smodato di sostanze stupefacenti. Stiamo parlando di un ragazzino di appena 15 anni che già da 11 ha cominciato a fumarsi le prime canne. Il tribunale dei minorenni di Palermo, dopo i ripetuti appelli di questa donna disperata, ha deciso di prendersi carico del caso: ha ordinato ai servizi sociali del Comune di Alcamo di seguire da vicino sino al 31 dicembre questa famiglia. La mamma coraggio ha deciso di denunciare tutto per salvare la vita di suo figlio che vede giorno dopo giorno spegnersi inesorabilmente.

Le forze dell’ordine hanno messo gli occhi addosso al ragazzino già da tempo: lo scorso anno è stato segnalato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La situazione è sempre più precipitata: il ragazzo è stato seguito per un breve periodo dal Sert di Alcamo, il servizio di contrasto alle tossicodipendenze dell’azienda sanitaria trapanese. L’ultimo riscontro è datato al luglio scorso: nelle sue urine ci sono tracce di cannabinoidi. La donna ha chiesto con forza che il figlio fosse preso in carico per aiutarlo ad uscire fuori da questa dipendenza ma la risposta è stata quella che in comunità entrano solo i tossicodipendenti e il figlio non può essere classificato fra questi.

Parallelamente va avanti anche l’iter giudiziario penale nei confronti del quindicenne per quella storia dello scorso anno. Davanti al giudice è atteso per il prossimo 29 gennaio. La madre, paradossalmente, spera che nei suoi confronti si prendano immediati provvedimenti per allontanarlo dalla strada. Ma anche per salvaguardare una famiglia che si sta sgretolando, costretta a subire anche le violente reazioni del ragazzo quando è in evidente crisi di astinenza.