Alcamo-Incendio Monte Bonifato, una denuncia per “incendio colposo”

Da un alcamese di 50 anni è stato causato l’incendio al Monte Bonifato che ieri, poco dopo mezzogiorno, ha tenuto in apprensione tutta Alcamo. A lui sono risaliti i carabinieri che hanno effettuato serrate indagini riuscendo a individuare il focolaio da dove è partito il rogo che poi si è sviluppato in tutto il versante nord-est della montagna. A lui i militari dell’Arma, guidati dal capitano della Compagnia Giulio Pisani, sono riusciti a risalire con una serie di tecniche d’indagine tradizionali: poi la scia di fuoco ha confermato i riscontri investigativi. L’uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe dato fuoco dal villino di casa sua un cumulo di sterpaglie: non è stato in grado di contenerlo e da qui si è sviluppato su un’intera fascia di Monte Bonifato. L’accusa formulata nei suoi confronti è di incendio colposo: il 50enne non avrebbe utilizzato gli accorgimenti necessari per circoscrivere le fiamme ed evitare così che potessero sfuggire al suo controllo. Fortunatamente i danni sono stati abbastanza contenuti: ha funzionato in maniera ottimale la macchina organizzativa messa in campo dalla protezione civile, a supporto di forestale e vigili del fuoco, con la collaborazione delle forze dell’ordine, delle associazioni di volontariato, della Croce rossa e del comando di polizia municipale. Con un intervento coordinato si sono dapprima circoscritte le fiamme e successivamente si è proceduto a spegnere il fuoco. La paura è stata tanta anche per i ricordi ancora vivi di quanto accaduto su Monte Bonifato negli ultimi anni. L’ultimo incendio si è verificato nel 2014 (nella foto) quando ad essere andata a fuoco è stata una vasta area sul promontorio alcamese, già colpito nel 2012 da un altro devastante incendio che ne ha distrutto decine di ettari di macchia mediterranea i cui effetti si sentono ancora oggi. La zona che andò a fuoco è quella che già venne rasa al suolo due anni prima e che in parte era stata oggetto di interventi delle scolaresche che in questo lasso di tempo vi avevano piantumato all’incirca 2 mila alberelli con l’obiettivo di ripopolare il polmone verde della città. Iniziativa che è stata portata avanti in questi anni attraverso il comitato “Salviamo il Monte Bonifato”. Nel febbraio scorso, poi, un’altra denuncia aveva riguardato il proprietario di un villino che, così come accaduto ieri, aveva fatto partire un incendio dopo non essere riuscito a controllare un focolaio di sterpaglie dal terreno di casa sua.