Alcamo, il consiglio comunale boccia il piano sulla Tari

Il consiglio comunale ha bocciato ieri sera, con 19 voti, l’approvazione del piano finanziario e determinazione delle tariffe relative alla Tari, tassa raccolta dei rifiuti, per l’anno in corso. Una decisione pilatesca che in pratica ha lasciato invariate le tariffe 2014 dove era previsto per l’anno in corso una riduzione per le famiglie e un aumento per alcune tipologie di attività commerciali. Secondo la proposta del commissario, se fosse passato, il piano  per esempio le famiglie alcamesi, composte da quattro persone e su un’abitazione di 100 metri quadrati, avrebbe risparmiato per l’anno in corso da 20 a 40 euro. Leggero incremento da 20 a 30 euro per alcune tipologie di attività commerciali. In pratica si trattava di un adeguamento ai minimi per tutelare le attività considerato che dal 2016 la legge prevede rincari.  Confermate le tariffe il Comune emetterà i ruoli e per le famiglie nessuna riduzione anche minima. Nonostante litigiose riunioni dei capigruppo per cercare accordi, prima della seduta, il Consiglio ha preferito lasciare tutto com’è per quanto riguarda la Tari mentre infiamma la polemica sui disastrati conti del Comune. Nella seduta di ieri sera come succede frequentemente il consiglio  ha preferito non decidere e qualcuno uscendo dal Municipio con molto qualunquismo ha dichiarato: se la vedranno gli altri. Ma chi? A questo punto e stando così le cose sarebbe preferibile lo scioglimento del consiglio comunale per evitare l’ulteriore accumulo di macerie in cui è precipitato da tre anni il Comune di Alcamo con gravissimi riflessi sui cittadini disorientati per lo stato di crisi in cui versano non solo i settori amministrativi, che dovrebbero essere gli organi propulsivi, incapaci, anche per gravi responsabilità politiche e della burocrazia, di una programmazione. Da tempo in Consiglio soffia il vento dello scollamento e pertanto l’unica strada seria è quella delle dimissioni e voltare pagina, mentre i nuovi profeti si vestono di salvatori delle tasche degli alcamesi, mentre invece hanno fatto un clamoroso autogol in danno dei cittadini. Intanto la campagna elettorale è iniziata con lancio di proposte, riunioni più o meno segrete. Ieri sera è stata comunque evidente la mancanza di una guida forte e competente. Era assente anche il commissario comunale. All’ordine del giorno figuravano una ventina tra interrogazioni e interpellanze in attesa di risposte e riconoscimenti di debiti fuori bilancio. Durante la seduta il consigliere comunale Ignazio Caldarella si è soffermato sui problemi dell’approvvigionamento idrico, che durante l’estate ha fatto acqua da tutte le parti. Ci sarà il nuovo sindaco avrà tantissime gatte da pelare e per tale motivo occorrerebbe individuare una figura competente e che abbia tanta autorevolezza per iniziare ad imboccare la strada del rilancio della città per la quale sicuramente occorreranno diversi anni.