Alcamo-Furto bici elettriche, rischiano dipendenti e dirigenti del Comune

Sospensioni e addirittura anche licenziamenti. E non sono solo i semplici dipendenti comunali a tremare ma anche i dirigenti. Al Comune di Alcamo rischia di esserci un vero e proprio terremoto per il caso del furto delle bici elettriche che si verificò all’inizio di quest’anno dal parcheggio sotterraneo di piazza Bagolino. Di mezzo ci sono ben 6 dipendenti del Comune accusati a vario titolo di non aver adeguatamente controllato ed evitato che si verificasse questo danno per il municipio e per la collettività: tra loro anche due dirigenti. Si fanno i nomi di Anna Parrino e Francesco Maniscalchi, che all’epoca nei due Settori che guidavano avevano competenze sulla gestione delle bici elettriche. Nei loro confronti si è aperto un procedimento disciplinare e rischierebbero addirittura sino a 3 mesi ciascuno di sospensione. I due avrebbero già presentato una memoria difensiva che sostanzialmente è quasi identica: in pratica hanno attestato di non avere responsabilità sul furto e rispetto all’accusa che non si attivarono hanno sostenuto che in realtà non ci fu da parte loro alcuna omissione per il semplice motivo che chi era responsabile diretto della custodia dei mezzi non li ha mai informati di quanto accaduto. Per gli altri 4 dipendenti si prevedono stangate di non poco conto: addirittura 3 di loro rischiano il licenziamento: erano all’interno del parcheggio con vari ruoli e non avrebbero vigilato per evitare il furto; un’altra dipendente invece rischia sino ad un mese di sospensione perchè non segnalò all’agenzia assicurativa il furto per poter ottenere il rimborso. Una vera stangata quindi senza precedenti per il municipio alcamese. ad essere scomparse nel gennaio scorso furono 13 bici elettriche del valore di circa 10 mila euro. E’ stato proprio il gruppo politico a sostegno del primo cittadino, il Movimento 5 Stelle, a chiedere che si facesse luce con tanto di interrogazione presentata in consiglio comunale. Di sicuro la vicenda appare quantomeno grossolana dal momento che risulta agli occhi di tutti abbastanza difficile che 13 biciclette a pedalata assistita, quindi di un certo volume e peso, possano scomparire dal nulla e per di più da un luogo che dovrebbe essere protetto e custodito come il parcheggio interrato di piazza Bagolino. L’ultima volta queste bici erano state allocate proprio lì, a disposizione dei cittadini che ne volessero fare uso in modo da garantire quella sorta di mobilità sostenibile di cui da tanto si sente parlare ad Alcamo ma onestamente senza avere poi un seguito concreto. Ebbene, risulta solo una denuncia ai carabinieri di questa scomparsa delle bici ma il modus operandi dei ladri lascia molto perplessi. Non hanno agito di notte anche perchè non c’era alcun segno di effrazione nel cancello d’ingresso del parcheggio. Come le hanno quindi potuto portare via? Se il “colpo” fosse stato compiuto durante il giorno possibile che i custodi del parcheggio non si siano accorti di nulla? In totale le biciclette, prima del furto, erano 40 di cui 25 all’interno del parcheggio. Di queste per l’appunto ne sono state trafugate 12 tra il 21 e il 22 gennaio scorso.