Alcamo-Fiducia al M5s con l’elezione di Surdi

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Col senno del poi si potrebbe dire che è la cronaca di una vittoria annunciata anche se nella partita finale partiva con i favori del pronostico. Parliamo di quello che forse è il sindaco più giovane nella storia della città di Alcamo: Domenico Surdi, avvocato, famiglia di operai, conosciuti in città soprattutto il papà Matteo, apprezzato artigiano, ha eseguito tanti delicati lavori quando si doveva aprire l’agenzia del viale Europa della banca don Rizzo. Papà Matteo ha seguito quasi in disparte, ma partecipe, i comizi di Domenico.  Da solo, sigaretta in mano lo vedevi camminare nervosamente nei comizi conclusivi in piazza Castello. Domenico Surdi seguito dalla moglie: una storia d’amore nata sul palcoscenico del Piccolo teatro di Alcamo quando avevano da poco compiuto venti anni. Domenico Surdi con il quasi l’80 per cento di preferenze ha nuovamente pitturato di stelle il cielo di Alcamo. Lo aveva già fatto Valentina Palmeri, che da sola montava e smontava quel piccolo gazebo in piazza Ciullo dove incontrava gli alcamesi, che le hanno dato grande fiducia. In queste amministrative Domenico Surdi ha trovato un apparato ben oleato. Ha trovato un contesto, che non è solo locale, che anelava al cambiamento. E da Torino a Roma. Da Roma ad Alcamo ha soffiato forte il vento del Movimento 5 stelle, vero vincitore di questa tornata elettorale. Un successo che carica di responsabilità i vincitori perché i problemi da affrontare sono tanti. In Sicilia sicuramente aggravati dalla totale inefficienza della Regione. Surdi ha combattuto e vinto su Sebastiano Dara, sostenuto da due liste. Chiaramente l’attenzione sui cinque stelle mediaticamente è molto efficace essendo un movimento, rappresentato alla Regione, al Parlamento, al Senato e all’Europarlamento. Ma tornando ad Alcamo si è subito attirate simpatie questo giovane con la barbetta e il volto acqua e sapone. E poi quanto garbo nei comizi di Surdi e nell’esposizione dei suoi programmi. Anche questo atteggiamento e modo di porsi gli ha assicurato simpatie. Il successo del Movimento 5 stelle in queste amministrative dimostra la sconfitta della politica. E la volontà di un totale rinnovamento. Ma palare sempre di antipolitica sembra un ritornello. E se, tornando alla nostra Alcamo, gli elettori abbiano voluto dare fiducia in bianco ad un giovane, colto e preparato? E se mettiamo anche nel conto che gli alcamesi abbiano voluto portare una ventata di gioventù al Comune? Come ha detto lo stesso Surdi da oggi in poi hanno grandi responsabilità verso gli alcamesi. Bisogna comunque avere pazienza e dare il tempo di completare il rodaggio. Ma ci piace sentire dire da oggi dalla nuova classe dirigente che ci rimbocchiamo le maniche. Guardiamo al presente e al futuro per rilanciare la città di Alcamo.

Giuseppe Maniscalchi