Alcamo-Festa della Madonna, riscoperta di antiche tradizioni

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Rappresentano gli eventi più importanti della festa di Maria Santissima dei Miracoli, Patrona della città di Alcamo, il cui programma si va delineando. Parliamo delle manifestazioni promosse, in collaborazione col Comune, dall’Associazione dei cavalieri del Castello dei conti di Modica già da tempo al lavoro.  La mostra del carretto siciliano dal 17 al 21 giugno con tanti oggetti che fanno parte della nostra cultura e della civiltà contadina, che lo scorso anno ha avuto oltre 20 mila visitatori. Giorno 17 giugno il piazzale che si trova accanto al quartiere di San Vituzzo, primo insediamento della città di Alcamo, ospiterà il mercato medievale animato da tante persone in costumi d’epoca. Ma l’evento clou, organizzato dall’associazione presieduta da Vincenzo La Colla è il corteo storico fissato per il 20 giugno con partenza alle 20,30 dal castello dei conti di Modica. Cento persone in costume d’epoca sfileranno per la principali vie della città, accompagnate dagli sbandieratori, tamburinai, etc… Ma una delle attrazioni del corteo saranno ben trenta cavalli andalusi e frisoni, montati da cavalieri in costume d’epoca. Gli alcamesi sono particolarmente legati al festino e i più anziani ricordano con nostalgia il momento di maggiore aggregazione popolare rappresentato dalle corse dei cavalli lungo il Corso VI Aprile e dalla processione della statua della Vergine. Giro della banda musicale il 21 giugno per  le strade dove  passerà la processione della statua di Maria Santissima dei Miracoli, patrona della città di Alcamo i cui festeggiamenti si concludono  dopo lo sparo dei giochi di artificio. Una festa quella dell’edizione 2018 per la riuscita della quale sta lavorando il Comune che trova in tante associazioni professionalità per mettere in campo vari eventi. Rappresentazioni teatrali, street food, riti religiosi, proiezioni di film, balletti, raduno di Fiat 500, tornei sportivi e tanto altro dovrebbero caratterizzare il festino. E nel segno della secolare tradizione la “calata” delle autorità al Santuario. La leggenda vuole che il 21 giugno del 1547 alcune donne mentre erano intente a lavare i loro panni presso il ruscello vicino alla “Cuba”, come veniva chiamato l’arco di un mulino demolito, dal boschetto sovrastante videro scagliare delle pietre. Pensando ad un gruppo di giovinastri o a dei ladruncoli cominciarono a gridare. Cessata la prima scarica e incominciatane un’altra le donne si accorsero che le pietre oltre a non provocare dolore alle parti colpite, ridavano la salute ad alcune di esse che erano inferme. Fatta una ricerca nel boschetto venne rinvenuta, nascosta in una buca a forma di cappelletta, l’icona della Madonna. Un nobile condottiero spagnolo don Ferdinando del Celada y De Vega, governatore di Alcamo, fece erigere l’attuale chiesa dedicata alla Patrona della città, nota sotto il nome di santuario. Nei tre giorni, dal 19 al 21 giugno anniversario della Bedda Matri di li Miraculi, si svolgono i festeggiamenti.