Alcamo-Dimissioni consigliere, “gong” per le amministrative

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L’addio al consiglio comunale di Alcamo di Gaetano Intravaia suona come un gong che segna l’inizio della fase finale che trascinerà Alcamo verso le elezioni della prossima primavera per il rinnovo degli organi di governo. Si stanno già delineando nuove alleanze trasversali e possibili coalizioni pronte a sfidarsi per far tornare in mano alla politica il governo della città, oggi guidata da un commissario inviato dalla Regione dopo le dimissioni nel giugno scorso del sindaco Sebastiano Bonventre. Tra possibili schieramenti per così dire “novelli” pronti a candidare un proprio sindaco, come il Movimento 5 Stelle, si affiancano ad Alcamo moltissimi “vecchi” e non per forza anagraficamente parlando. Un dato di fatto è che molti movimenti, anche storici, potrebbe scomparire o confluire in altre contenitori politici. Uno di questi è sicuramente Area Democratica, la seconda forza politica alle scorse amministrative dopo il Pd, che sembra avviarsi verso un ipotetico scioglimento. Le dimissioni di Intravavia, sino a ieri capogruppo in consiglio di Area Democratica, in realtà sono anche un addio al gruppo politico da cui di fatto è stato sfiduciato. L’ultimo consiglio lo ha visto votare difformemente rispetto agli altri due colleghi per l’aumento dell’Imu e Tasi: Intravaia ha detto “no”, invece gli altri consiglieri hanno detto “sì” ed il loro voto alla fine è stato determinante per far passare la manovra.
Lo stesso consigliere dimissionario smentisce quindi categoricamente che la sua scelta sia frutto di una strategia politica, così come si sussurra nei corridoi della politica locale. Al suo posto subentrerà Franco Gabellone, fedelissimo del leader di Area Democratica Pasquale Perricone mentre Intravaia da tempo, anche se mai ufficialmente, si era allontanato dalle sue posizioni. In realtà attorno alle mosse di Area Democratica si impernia molto degli assetti politici della città, se dovesse ovviamente confermare la sua forza elettorale. Più di un anno fa si parlò insistentemente di un possibile scioglimento di Area Democratica per confluire all’interno del Partito Democratico. Processo che però pare essersi interrotto. Al di là di quelle che possono essere le future strategie il consigliere dimissionario invita i suoi oramai ex colleghi d’aula a seguire le sue stesse orme.
Si delinea comunque grosso modo lo stesso liet motiv politico per le prossime amministrative ad Alcamo dove le facce nuove, o quasi, si trovano soltanto all’interno del movimento civico Abc e del Movimento 5 Stelle. Stanno facendo prove tecniche di alleanza ma la cosa non appare così scontata come invece si presume. Per il resto cambiano i vessilli ma non i protagonisti: da Franco Orlando di “Noi con Salvini” a Giacomo Scala con “Sicilia Democratica” sul cui conto addirittura si sussurra che potrebbe diventarne il leader siciliano, per passare poi alla vastissima area Pd dove circolano i nomi di Gianluca Abbinanti, Giuseppe Scibilia e Gaspare Noto. E si progetta anche il ritorno in campo del vecchio An Baldassare Lauria. Dal suo canto Intravaia precisa che non si defilerà per la prossima campagna elettorale.