Alcamo-Comune ‘tremebondo’, rischiano minori e anziani

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ALCAMO. Rischia di protrarsi il taglio dei servizi da parte dell’Ipab e degli istituti in genere che garantiscono in regime di convenzione con il Comune l’assistenza ai minori in condizioni di disagio. Dopo il taglio dei fondi che ha impedito come ogni anno lo svolgimento della colonia estiva, l’Ipab Pastore e San Pietro rischia seriamente di non vedersi rinnovata nemmeno la convenzione per l’assistenza a bimbi e ragazzini in età scolastica. Ipotesi che non viene né confermata né smentita dal commissario straordinario del Comune, Giovanni Arnone, ma le sue parole lasciano comunque presagi più negativi che positivi: “Stiamo vedendo con il dirigente del Settore Servizi al cittadino, Francesco Maniscalchi – sottolinea il commissario – di fare la diagnosi di un po’ tutto il settore. Appena completiamo questa operazione avremo elementi di valutazione da potere eventualmente fare”. Sull’ipotesi di effettivi tagli anche qui Arnone non si sbilancia: “Stiamo verificando – precisa – anche perché si tratta di una materia delicata che investe minori e anziani. Si stanno facendo soprattutto verifiche sul piano finanziario per vedere cosa fare”. A rischiare quindi sono soprattutto minori ed anziani, quelli che non rientrano in regime di assistenza obbligatoria ovviamente. L’Ipab ad oggi ha svolto, in convenzione con il Comune, servizi di centro diurno, semiconvitto e residenziale per minori indigenti ed in stato di bisogno, anche disabili fisici e psichici, e quindi il ricovero, la mensa, l’assistenza pre-scolare e scolare, l’educazione fisica, morale e religiosa, lo svolgimento di attività culturali, ricreative e riabilitative. I minori, dai 3 ai 17 anni, ospiti dell’istituto che frequentano le scuole elementari, medie e superiori, vengono assistiti nelle ore pomeridiane anche con attività di doposcuola. Convenzione che potrebbe saltare se il Comune non dovesse riuscire a trovare i fondi necessari. Al momento i vertici dell’istituto di assistenza sono giornalmente in contatto con il Comune e sarebbe stata data anche disponibilità ad un eventuale taglio parziale di fondi rispetto ai contributi garantiti negli anni scorsi dal Comune. A rischiare sono anche gli anziani e gli adulti inabili che sono ricoverati nelle varie case di riposo con cui sono stati sino ad oggi in convenzione con il Comune. Il problema sarebbe legato alla mancata approvazione del bilancio, la cui proposta del commissario Arnone venne bocciata dal consiglio comunale per effetto di una serie di rincari previsti a livello di tributi che il civico consesso non ha voluto avallare. “Certamente l’assenza di uno strumento finanziario crea non pochi problemi” evidenzia Arnone.