Alcamo: Comune, sforato il Patto di stabilità

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Azzeramento dei contributi economici per attività sportive e culturali, e utilizzo cospicuo dell’avanzo di amministrazione. In questo modo gli uffici sono riusciti a far quadrare i conti del bilancio. Ma in realtà è solo un modo di dire: perché il Comune di Alcamo, in questa manovra lacrime e sangue, non è riuscito a rispettare il Patto di stabilità. “Lo sforamento in sede previsionale ammonta a circa 3 milioni di euro – afferma il dirigente del Settore Finanziario, Sebastiano Luppino – ma la cifra reale la si potrà accertare a marzo in sede di rendiconto. L’idea è quella di impattare meno possibile, riducendo questa soglia”. E per riuscire nell’obiettivo sarà necessario stringere al massimo i cordoni della spesa: in pratica si vogliono ridurre per l’appunto gli impegni di spesa. Nel contempo si sta cercando di massimizzare gli introiti, ad esempio puntando sulla riscossione dei crediti. La giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre ha deliberato il nuovo bilancio, revocando quindi la manovra che sostanmzialmente è stata bocciata nelle settimane scorse dal consiglio comunale. Il civico consesso, infatti, ha tagliato le aliquote di alcuni tributi approvando lo scorso 6 settembre una cinquantina di emendamenti che hanno prodotto importanti novità. E’ stata anzitutto ridotta l’aliquota per la prima casa inerente la Tasi, scesa dal 2,5, massimo consentito, all’1,5; sulla seconda casa e sui capannoni, invece, è stato deciso di effettuare un taglio rispetto alla proposta dell’1 per mille, anche questo tetto massimo consentito dalla legge, che va dallo 0,5 allo 0,75 a seconda dello scaglione reddituale del proprietario. Decisione che ha portato ad un “buco” da 1,3 milioni di euro che è stato ripianato adesso dalla giunta seppur con scelte dolorose. Per l’esattezza la cifra più consistente è stata prelevata dall’avanzo di amministrazione: ben un milione di euro, così come era stato ipotizzato subito dopo il taglio delle aliquote dei tributi. Gli altri 300 mila euro saranno invece recuperati attraverso l’azzeramento dei contributi alle società sportive ed al mondo dell’associazionismo culturale. Ora il nuovo bilancio dovrà approdare nuovamente in consiglio comunale per avere il via libera definitivo da parte del civico consesso che questa volta dovrebbe approvare trovando la compattezza della maggioranza a sostegno del primo cittadino. Sino ad allora rimane il blocco della spesa imposto dall’amministrazione che ha praticamente dovuto muoversi in questa direzione per evitare il dissesto. La cosa che però appare altrettanto chiara è che difficilmente nel corso di quest’anno il comune avrà grandi spazi di manovra: la cura dimagrante del sistema finanziario andrà avanti almeno per un anno. Poi le conseguenze dello sforamento del patto di stabilità, che fa scattare automatici tagli ai trasferimenti dello Stato anche se in passato tale penalità è stata revocata, potrebbe ulteriormente complicare le cose anche per il biennio.