Alcamo-Chiude anche il Giudice di pace

ALCAMO. Da tempo si lavora nella massima precarietà. Ed in effetti il personale che tenta di mandare avanti l’Ufficio del giudice di pace è in massima parte preso dai dipendenti precari del Comune di Alcamo. Una gestione difficile, che comporta ritardi su ritardi nell’amministrazione di una giustizia che ha tempi biblici per portare a termine una causa. L’Ufficio del giudice di pace di Alcamo marcia inesorabilmente verso la chiusura. Da settembre ulteriori disagi per avvocati e cittadini alcamesi, che saranno costretti ad andare a Trapani per le cause di competenza del giudice di pace. In pratica ciò significa chiudere definitivamente quello che una volta era la Pretura e poi diventata sezione staccata del Tribunale di Trapani. La recente mancata approvazione da parte del consiglio comunale di provvedimenti finanziari ha praticamente aperto la canna del gas che significa condanna a morte ovvero chiusura dell’Ufficio del giudice di pace, con competenza anche su Castellammare e Calatafimi Segesta. Carenza di personale i9nnanzitutto perché in un ufficio giudiziario il personale non può lavorare 16 ore la settimana, ma sarebbe stato necessario aumentare il monte ore. Ma i soldi il Comune dove li prende? La situazione è oggi al collasso e sono caduti nel vuoto gli appelli degli avvocati alcamesi e del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trapani. Alcamo città… senza. Ovvero senza una erogazione idrica adeguata con turni che vergognosamente superano i sette giorni tra l’indifferenza e silenzio del Comune. Senza una cura del verde. Senza strutture ospedaliere adeguate. Senza strade bel asfaltate. Senza un adeguato servizio cimiteriale al Santissimo Crocifisso etc, ora anche senza amministrazione della giustizia.