Alcamo, azzeramento giunta dietro l’angolo; i nuovi assessori “low cost”

Azzeramento della giunta con sindaco e assessori senza portafoglio. Il Comune di Alcamo punta a diventare un governo low cost, anzi ancora meglio: a costo zero. L’annuncio è del sindaco Sebastiano Bonventre in una lettera in cui conferma non solo le voci di un imminente cambio totale della squadra assessoriale ma addirittura si fa appello a gente di buona volontà e competenza che accetti l’incarico a costo zero. Inequivocabile il passaggio del documento: “Il sindaco e gli assessori della nuova giunta, considerato il grave disagio economico-sociale in cui versa la nostra comunità, – specifica Bonventre – dovranno operare  auto-sospendendo ogni emolumento e indennità a loro spettanti”.  Una presa di posizione che arriva in un momento in cui ad Alcamo esplode con dirompenza la polemica proprio suk costi della politica. Costi effettivamente eccessivi che, per un paese di 45 mila abitanti, appaiono davvero gonfiati. Ogni anno volano via qualcosa come 700 mila euro tra indennità, stipendi, gettoni di presenza e rimborsi di sindaco, assessori e consiglieri comunali. La lettera del sindaco però parte proprio dalla conferma di una notizia che da settimane circolava insistentemente e cioè l’imminente azzeramento della giunta. Decisione maturata nel corso di un vertice che compone la coalizione a sostegno dell’amministrazione comunale. E’ stato determinato che vi sarà in tempi brevi una completa rivisitazione programmatica e della composizione della giunta di governo: “L’obiettivo – sostiene Bonventre – è quello di dare nuovo slancio ed efficacia all’azione amministrativa, condividendone, comunque ed ampiamente, con la popolazione i presupposti e porre, dunque, in essere quanto possibile per alleviare il grave stato di disagio socio-economico della comunità alcamese”. Ma non si è parlato soltanto di poltrone e composizione di squadra assessoriale. E’ stato stilato un vero e proprio piano programmatico che comprende diversi punti. Saranno attivati dei percorsi che prevedano il coinvolgimento in maniera diretta delle categorie professionali ed economiche, anche attraverso loro rappresentanze nella nuova squadra di governo della città. Quindi il nuovo esecutivo potrebbe essere composto anche da esponenti di associazioni dei consumatori, da imprenditori o commercianti. Fari puntati anche sui dirigenti del Comune, con cui da tempo l’amministrazione è in rotta: “Ci sarà una revisione dei rapporti con l’apparato dirigente e burocratico comunale – precisa il sindaco – basati soltanto sulla valorizzazione dell’efficacia ed efficienza dell’azione gestionale obiettivamente documentata e dimostrata”. Più volte infatti sindaco e soprattutto assessori hanno polemizzato non poco con i dirigenti, ai quali viene imputato di non attenersi alle direttive del governo. Si punterà anche alla revisione, riduzione e razionalizzazione di tutte le spese di funzionamento degli uffici, alla centralizzazione degli acquisti di beni e servizi, ad una piena ed effettiva valorizzazione e utilizzazione di tutto il personale, secondo le mansioni e i profili di assunzione. Ed inoltre è stata annunciata anche una rimodulazione e revisione dei servizi e dei costi relativi alla raccolta e smaltimento dei  Rifiuti Solidi Urbani e conseguente eventuale revisione delle tariffe attualmente applicate.

Nella foto il sindaco Bonventre