Partinico: rifiuti, diffida del Comune all’Ato

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Partita formalmente la diffida nei confronti dell’Ato Palermo 1 da parte del Comune. “Subito la pulizia delle aree periferiche” è l’imperativo categorico dell’ufficio Ambiente, su input dell’assessore al ramo Diego Campione e del sindaco Salvo Lo Biundo. La risposta della società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città è stata pressocchè immediata: sono partiti i primi interventi di pulizia nelle zone dove si registra la maggiore emergenza. Si è rientrati, o lo si sta facendo, in molte zone critiche: via Madonna del Ponte, contrada Quattro Vanelle, contrada Bisaccia, spiazzale esterno del mercato ortofrutticolo e contrada Santa Caterina. Ha quindi avuto efficacia la forte presa di posizione nei giorni scorsi di Campione e del primo cittadino i quali avevano parlato di “ingiustificato disservizio nelle aree più periferiche”. Effettivamente da qualche settimana non si ha notizia ufficiale di problemi emergenziali da parte dell’Ato, motivo per cui l’amministrazione comunale ha ritenuto ingiustificato l’accumularsi di spazzatura specie fuori dal centro abitato. E’ partito un piano straordinario di pulizia da parte dell’ambito ottimale, in primis nella zona di via Madonna del Ponte dove oggi sarà di scena la processione dell’omonima patrona. La diffida del Comune in pratica impone all’Ato immediate contromisure altrimenti partirà l’ennesimo contenzioso. Infatti non è la prima volta che si scatenano scintille tra l’ente municipale e la società d’ambito. Tutte contestazioni di mancato svolgimento del servizio avanzate proprio dalle varie amministrazioni comunale che si sono succedute dal 2005 ad oggi e che, in parte, hanno fatto maturare un credito vantato dall’Ato rifiuti di 12 milioni di euro. “Per quanto riguarda i debiti – ha avuto modo di precisare Lo Biundo – una sentenza del tribunale amministrativo ha già dimezzato l’ammontare della somma rivendicata dall’Ato nei confronti del Comune di Partinico dal 2007 al 2010 che da 12 milioni passerebbe a 6”. Questione sollevata recentemente proprio in consiglio comunale in occasione dell’approvazione del bilancio che ha comportato anche un aumento dei costi della bolletta sui rifiuti per effetto della quota di costo del servizio assegnata dall’Ato al Comune: “Un piano finanziario della società d’ambito – ha sostenuto il consigliere comunale Valentina Speciale – assolutamente falso”. Nonostante tutto l’aumento della Tarsu è passato con i voti della maggioranza. “Sui cittadini – ha aggiunto il consigliere di opposizione Mauro Lo Baido – non può gravare un aumento del costo del servizio sempre svolto in emergenza e in difformità alla carta dei servizi”. Il riferimento è a tutta una serie di servizi previsti, come pulizia dei bidoni, raccolta differenziata ed altre attività simili mai effettivamente effettuati dalla società ma inseriti come costi in bilancio a carico dell’ente.