Alcamo-Alunni della “Pirandello” trasferiti con turni pomeridiani

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Alunni trasferiti nei locali del plesso “Don Bosco” sino a fine mese. Lezioni pomeridiane per le 6 classi del primo piano della scuola “Pirandello”: questa la soluzione tampone trovata dal Comune di Alcamo per ovviare al problema della chiusura del primo piano dell’edificio di via Frà Felice di Sambuca in seguito al crollo dell’intonaco del tetto nel febbraio scorso e che ha portato all’interdizione di questa parte dell’immobile. Un epilogo quasi scontato dal momento che si sono trascinati pesanti ritardi per l’avvio dei lavori nonostante di modesta entità, appena 9 mila euro. Tra problemi burocratici e conflitti tra uffici comunali il cantiere non si è mai aperto e i 105 alunni di queste 6 classi sono rimasti praticamente orfani delle loro aule. “Abbiamo formalizzato tutto questa mattina in accordo con la dirigente scolastica dell’istituto Pietro Maria Rocca, di cui fa parte il plesso ‘Pirandello’ – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Russo -. Purtroppo la burocrazia, non comunale questa volta, ha rallentato ulteriormente questo processo per l’avvio del lavori”. Gli alunni rientreranno quindi a scuola a partire da mercoledì 14 nei locali della scuola “Don Bosco” e svolgeranno le lezioni dalle 14,30 alle 18. “Si tratta di una soluzione soltanto per 15 giorni – precisa Russo -. La ditta a cui sono stati affidati i lavori dovrebbe far partire il cantiere lunedì 19 settembre ma noi contiamo di cominciare anche prima. Un ringraziamento va al preside del ‘San Giovanni Bosco’, Giacomo Raspanti, che capendo le difficoltà si è messo a disposizione rimodulando le attività che già erano state prefissate in quei locali che saranno prestati al ‘Pirandello’. Un segno di responsabilità che noi apprezziamo”. I fondi per far partire i lavori, considerando che il bilancio di previsione del 2016 non è stato ancora approvato dal Comune, sono stati trovati attraverso il fondo di riserva del sindaco Domenico Surdi. Una situazione che aveva portato alle vibranti proteste dei genitori dei 105 alunni. Lo scorso anno scolastico le sei classi furono allocate nella sede centrale del “Pietro Maria Rocca”: furono utilizzate aule di laboratori e di spazio per giochi, con tutti i disagi del caso per l’inadeguatezza dei locali. Nei giorni scorsi però la dirigente scolastica Maria Grimaudo ha scritto al Comune e al prefetto sostenendo che non avrebbe riproposto la stessa soluzione in quanto le aule non sono conformi ad ospitare delle classi e per non privare ancora dei laboratori e di altri spazi gli alunni della sede centrale. Si è trovata questa soluzione per il reperimento dei fondi dopo un primo tentativo sempre da parte del Settore Tecnico di richiedere in via ordinaria i fondi, istanza respinta però dalla Ragioneria perché non fu fatta con la formula della “Somma urgenza”, condizione necessaria considerata la mancanza di un bilancio.