Alcamo-Banca don Rizzo: 28 pensionamenti, sanzioni dalla Banca d’Italia

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Ventotto pensionamenti alcuni dei quali con accompagnamento. L’acquisizione da parte della Banca don Rizzo di Alcamo della Bcc “Senatore Pietro Grammatico” di Paceco, le cui trattative sono a buon punto e la chiusura di qualche filiale e per esempio potrebbe rientraci quella di Trappeto. Entro la fine di dicembre prenderà il via il piano dei pensionamenti, che dovrebbe essere completato entro la fin del prossimo anno allo scopo di ridurre drasticamente le uscite in un momento difficile, provocato anche dalla crisi che da diversi anni investe l’Italia. Che ha fatto aumentare nell’istituto bancario, fondato dal sacerdote don Giuseppe Rizzo, le sofferenze che ammontano a diversi milioni. Un piano di riduzione delle spese non più rinviabile mentre, come dicevamo, sono a buon punto le trattative per l’acquisizione della Banca di credito cooperativo di Paceco, fondata nel 1915 e che oggi ha filiali a Trapani, Rilievo, Napola (Erice) e in contrada Tabaccaro di Marsala. La Bcc di Paceco nel settembre dello scorso anno ha varato un piano di tagli nei confronti dei dipendenti che nel triennio dovrebbero fare risparmiare 650 mila euro. La Banca di credito cooperativo di Paceco ha un organico di una trentina di unità che andrebbero a gravare sulle casse della don Rizzo. Insomma una situazione complessa sulla quale sta lavorando il consiglio di amministrazione della don Rizzo, preseduto da Sergio Amenta, eletto nel novembre dello scorso anno. Il rinnovo del consiglio di amministrazione venne imposto dalla Banca d’Italia dopo una serie di ispezioni nella direzione della via Stefano Polizzi, che portarono alla sostituzione del presidente Vincenzo Nuzzo e del consiglio di amministrazione, eletto nel 2014. E sul consiglio, collegio di amministrazione e sindacale in carica sino al 2013 e su funzionari si è, di recente, abbattuta la scure della Banca d’Italia, che ha inflitto sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo di 374 mila euro. Sette ex amministratori dovranno pagare 35 mila euro ciascuno. Due subentrati successivamente 24 mila e 500 ciascuno e ad un altro ex amministratore 16 mila e 500 euro. Un ex componente del collegio sindacale di lungo corso dovrà scucire 32 mila e 500 euro. Due 24 mila e 500 euro a testa. Alla don Rizzo inflitta una sanzione di 47 mila euro. Nelle motivazioni della Banca d’Italia le sanzioni amministrative pecuniarie sono state inflitte “per carenze nell’organizzazione e controllo sui rischi di credito da parte dell’amministrazione. Carenze del direttore generale e controlli sindacali”. Gli interessati hanno respinto le accuse sostenendo di avere sempre lavorato nell’interesse della don Rizzo. Con i pensionamenti, l’acquisizione della banca di Paceco, il consiglio di amministrazione potrà varare il piano di rilancio con un nuovo giro di valzer di dirigenti e preposti.