Alcamo: aggiudicato appalto di riqualificazione S.Anna e S.Ippolito

Dopo un lungo iter burocratico, che ad un certo punto ha fatto anche temere la perdita di ingenti finanziamenti, ad Alcamo arriva a concretizzarsi il recupero di aree periferiche e degradate della città. Si tratta dei quartieri di Sant’Anna e Sant’Ippolito che saranno oggetto di interventi radicali per il loro pieno recupero a garanzia della vivibilità di questa porzione di territorio. E’ stato aggiudicato dall’Urega, l’ufficio appalti della Regione, l’appalto per i lavori di riqualificazione urbana finalizzato ai contratti per alloggi a canone sostenibile. A spuntarla fra tutte l’Ati composta dalle ditte Damiga srl, Maltese srl e Promedil di Stefano Giorgi che ha offerto un ribasso del 42 per cento su un importo a base d’asta di circa 6 milioni di euro. Ad essere previsti tre grandi interventi essenzialmente: il recupero di un complesso di alloggi nella zona dell’ex villaggio regionale, oggi quartiere Maria Ausiliatrice; la realizzazione di una palazzina nella zona Sant’Ippolito e capace di contenere 22 alloggi, ognuno ampio circa 100 metri quadrati oltre a pian terreni da adibire a centri per servizi per circa 2 mila metri quadrati interamente di proprietà comunale; ed infine la ristrutturazione con sopraelevazione dell’ex carcere da destinare ad uffici comunali. Per quanto concerne quest’ultimo caso attualmente l’edificio ospita uffici del settore municipale Servizi tecnici. La creazione di alloggi a canone sostenibile, oggi più di ieri, appaiono davvero una scelta importante in questo momento di grave crisi di cui stanno risentendo le famiglie alcamesi. Questa nuova tipologia di alloggi pubblici, di proprietà del Comune, è destinata a cittadini di fascia reddituale medio-bassa, che partecipano ad appositi bandi comunali. In buona sostanza ci si potrà accaparrare un appartamento a costi d’affitto davvero molto bassi. L’amministrazione ha da sempre scommesso su questo formula e specificatamente su tale progetto. Il tema della riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile come strumento operativo per ricostruire e completare una delle aree fondamentali dei processi strategici in atto, che inciderà sulle modalità di fruizione del patrimonio culturale e del paesaggio, offre l’opportunità per il completamento dell’assetto urbano della città. A tal proposito nel 2009 il Comune lanciò anche un concorso di progettazione che ha avuto lo scopo di dotare la città di un progetto di livello preliminare di particolare qualità architettonica per la realizzazione di un intervento di rilevante interesse urbano che doveva interagire, integrandosi, con il contesto storico-artistico e paesaggistico-ambientale di riferimento in coerenza al “Documento di indirizzo progettuale”. La vera e propria svolta per arrivare a questo appalto avvenne nel 2011 quando il Consiglio Regionale Urbanistico approvò, accogliendo la proposta del comune, la variante per i quartieri S. Anna e S. Ippolito per la loro riqualificazione.